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05 Dicembre 1791: muore un genio della musica, Wolfang Amadeus Mozart

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Barbara Krafft [Public domain], via Wikimedia Commons
Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart , è questo il suo nome di battesimo, è nato a Salisburgo il 27 gennaio 1756, da Leopold, uomo dal carattere  austero, compositore, insegnante di musica al servizio dell’arcivescovo Anton Firmian, e da Anna Maria Pertl, figlia di un prefetto.

Fin da piccolo Wolfang evidenzia un animo estremamente sensibile e una spiccata predisposizione per la musica, a cinque anni compone il suo primo concerto, ma già a tre suona il violino e il cembalo, possiede una memoria strepitosa, in mezz’ora è capace di imparare un minuetto e in un’ora un brano più impegnativo. Ciò induce il padre a dedicarsi esclusivamente ad insegnare musica ai figli (anche la sorella Maria Anna era dotata musicalmente). Nel 1762 il padre lo conduce a Vienna, dove suona dinanzi alla corte di Maria Teresa. Nel 1763 tutta la famiglia parte per un viaggio in Europa, che dura tre anni: Monaco di Baviera, Stoccarda, Mannheim, Bruxelles, Francoforte e Parigi, dove pubblica le sue prime composizioni, conobbe Diderot, Schobert, M. Grimm, poi a Londra, dove compone le sue prime sinfonie ed ha l’occasione di conoscere Johann Christian Bach, figlio di Sebastian Bach, figura importante della vita musicale inglese. Nel 1766 torna a Salisburgo, facendo tesoro delle esperienze compiute durante il viaggio e si dedica alla composizione.

Dal 1769 al 1773 si reca con il padre in Italia, soggiornando nelle maggiori città riscuotendo successo e ammirazione. A Roma ascolta nella Cappella Sistina il” Miserere” di Gregorio Allegri (la cui partitura veniva gelosamente custodita) e lui la riscrive completamente dopo due ascolti.

A Bologna conosce padre Martini e alcuni musicisti, tra cui Piccinni e Sammartini, a  Milano, fa la conoscenza di Giuseppe Parini, che scrive per lui alcuni libretti, e altri musicisti tra cui Johann Adolph Hasse, Giovanni Paisiello, proseguono poi a Napoli, durante questo periodo fa allestire con successo “Mitridate, re di Ponto” e “L’Ascanio in Alba”.

Mozart_libretto_figaro_1786Torna cosi a Salisburgo al servizio dell’arcivescovo Colloredo. Nel frattempo compone la “Messa dell’Incoronazione” e l’opera “Idomeneo, re di Creta”. Il successo ottenuto gli permette di lasciare il suo servizio presso l’opprimente arcivescovo Colloredo e di iniziare una carriera di musicista autonomo. Gli ultimi dieci anni della sua vita sono quelli più felici e produttivi per la musica.

Contro il parere del padre sposa Constance Weber, da cui ha sei figli, (quattro muoiono prematuramente) e alla quale è molto legato nonostante le frequenti scappatelle. Nel 1782, l’imperatore Giuseppe II gli commissiona un’opera, compone così “Il ratto dal sonaglio”, opera buffa che riscuote grande successo.

Dall’incontro con il librettista Da Ponte compone dei capolavori teatrali, noti come la trilogia italiana, ossia “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Cosi fan tutte”.

Nell’ultimo anno di vita, nonostante  le  condizioni della  sua salute sono precarie, compone altri capolavori, “Il flauto magico”, “La clemenza di Tito” e il “Requiem”, (commissionato da un uomo misterioso, forse dal musicista italiano Salieri, da sempre invidioso della genialità ed il successo di Wolfang), quest’ultima rimasta incompiuta a causa della sua prematura morte, avvenuta il 5 dicembre 1791, a soli 35 anni, e completata poi dall’allievo ed amico Franz Xaver Sussmayr.

Il suo funerale avvenne il 6 dicembre e fu seppellito in una fossa comune al cimitero di St. Marx, perché nonostante fosse ben retribuito per il suo lavoro a corte, la sua inclinazione a spendere lo aveva ridotto al lastrico. Quel giorno pioveva a dirotto e sembra che nessuno della sua famiglia fosse presente per dargli l’ultimo saluto

Muore cosi, nella povertà e dimenticato da tutti  il più grande compositore di tutti i tempi.

Nel 1984 esce negli Stati Uniti “Amadeus”, un film diretto diretto da Milos Forman, scritto da Peter Shaffer e vincitore di ben otto premi  Oscar; Il film parla della vita del celebre musicista, raccontata dal suo più grande antagonista, Antonio Salieri.

Vi mostriamo il trailer, Youtube.

Accusatosi della morte di Mozart, e per il rimorso aver tentato il suicidio, Antonio  Salieri, stimato musicista di Corte, viene condotto in un ospedale psichiatrico, dove confessa ad un sacerdote  di aver desiderato tutta la vita di distruggere Mozart, di cui ne ammirava la genialità come musicista, ma disprezzava perché uomo volgare e libertino, e lo invidiava perché dotato secondo lui di doni divini che non meritava.

Immagine: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wolfgang_Amadeus_Mozart_Signature.svg
Immagine: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wolfgang_Amadeus_Mozart_Signature.svg

Accadde oggi vi da appuntamento alla prossima settimana.

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