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7 Febbraio 1812: nasce Charles Dickens, il più grande romanziere inglese del XIX secolo

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Charles John Huffam Dickens, famoso scrittore e giornalista e autore di numerosi romanzi di successo, nasce il 7 febbraio 1812 a Portsmouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, da John Dickens, impiegato presso la Marina britannica e da Elizabeth Barrow, figlia di un funzionario statale.

Charles, è il secondo di otto figli. Nel 1815 la famiglia si trasferisce a Londra, e due anni dopo a Chatam, nel Kent, dove inizia i suoi studi scolastici mostrando già la sua passione per la lettura.

Nel 1822, la famiglia, trovandosi in una difficile situazione economica si trasferisce a Camden Town, quartiere povero di Londra. All’età di 12 anni il padre viene arrestato per debiti, e rinchiuso in prigione, e Charles per contribuire ad aiutare la famiglia è costretto a lasciare la scuola per andare a lavorare in una fabbrica fatiscente, dove assieme a dei coetanei incolla  etichette sui flaconi di lucido per le scarpe. I giorni della sua infanzia sono finiti, egli si trova bruscamente introdotto nel mondo dei  lavoratori poveri e in condizioni di lavoro spaventose. Questa esperienza, vissuta con dolore e con un senso di abbandono da parte dei genitori, coloro che avrebbero dovuto prendersi cura di lui, lascia una profonda ferita nella sua anima, che sarà un tema ricorrente nei suoi scritti, molti dei suoi personaggi futuri come Oliver Twist, David Copperfield, sarebbero basate sulle proprie esperienze. Tuttavia il dolore più grande arriva quando il padre viene scarcerato e la madre ha voluto che lui continuasse il suo lavoro in fabbrica.

Nel 1825 riprende gli studi  alla Wellington House Accademy, costretto però a lasciare dopo due anni per difficoltà economiche, il padre non poteva più pagare la retta mensile.

Inizia il suo lavoro come praticante presso lo studio legale Ellis & Blackmore, ma non soddisfatto lascia ed  inizia a studiare stenografia e a frequentare vari teatri, che diventerà un’altra sua passione. Intanto trascorre il suo tempo libero leggendo presso la biblioteca del British Museum e a studiare recitazione. L’anno successivo lavora come cronista parlamentare e nel 1829 riceve l’incarico di giornalista presso la Law Courts dei Doctors.

Nel 1830 si innamora di Maria Beadnell, figlia di un funzionario di banca, ma i genitori di lei non approvano questo rapporto e la storia finisce due anni dopo lasciandolo nella tristezza e nell’ amarezza. In questo periodo diviene cronista del quotidiano “The True Sun”, e nel 1833 pubblica il suo primo bozzetto sulla rivista Monthly

Nel 1834 viene assunto come cronista dal Morning Chronicle dove inizia a pubblicare alcuni schizzi per varie riviste e giornali, adottando lo pseudomino “Boz”. Nel 1835 conosce  Catherine Hogartha, figlia del redattore della Cronaca della sera, che sposa l’anno successivo e si trasferiscono nel quartiere di Londra, Bloomsbury, in Doughly Street, diventato adesso un museo. Dal matrimonio nascono 10 figli. Nel 1836 viene rappresentato il dramma “The strange gentleman” adattato da un suo bozzetto, e nello stesso anno debutta l’opera The Village Coquettes, di cui lui ha scritto il libretto. Pubblica anche il suo primo romanzo in dispense mensili “I quaderni postumi del Circolo Pickwich” ed esce la prima puntata di “Oliver Twist”, due capolavori che lo rendono subito famoso.

La morte improvvisa della cognata Mary, che vive con loro e alla quale è legato, lo fa sprofondare in una crisi psicologica e decide di separarsi dalla moglie.

Inizia un periodo creativo e fecondo per la sua carriera letteraria che culmina con la pubblicazione del celebre “David Copperfield”, opera autobiografica, che narra di un orfano e la sua fama si diffonde in Europa e in America che lo spinge a visitare gli Stati Uniti, si reca a Boston, Philadelphia, New York, Richmond, Washington, rimanendo colpito dalle condizioni di schiavitù in cui vivono molti uomini. Successivamente visita anche l’Italia, recandosi a Genova, dove nel 1844 scrive “Le campane”, prosegue per Roma, Napoli e Mantova. Il  suo viaggio a Bologna viene descritto nel libro “Impressioni d’Italia”. Si reca anche in Svizzera e in  Francia.

Nel 1855 si innamora ed inizia una nuova vita con Ellen Ternan. Nel 1859 fonda il periodico All the Year Round ottenendo uno strepitoso successo.

Nel 1865 viene coinvolto in un incidente, il treno sul quale stava viaggiando di ritorno dalla Francia deraglia provocando diversi feriti, lui resta incolume, ma sconvolto. Ritorna infine in America per delle conferenze, ma la sua salute è precaria e in dicembre si ammalerà gravemente.

La sua ultima opera “Il mistero di Edwin Drood” iniziata nel 1969, rimarrà incompleta, a causa della criticità delle sue condizioni di salute. Il 9 giugno 1870, all’età di 58 anni, muore per emorragia cerebrale. Viene sepolto il 14 giugno nell’abbazia di Westminster nell’angolo dei poeti (Poets’s Corner).

Sulla sua tomba è inciso:

“Era un simpatizzante dei poveri, dei sofferenti e degli oppressi, con la sua morte si è perso uno dei più grandi scrittori inglesi.”

Con i suoi romanzi Dickens ha voluto mettere in evidenza in trattamento brutale dei poveri nella società Vittoriana, con un’attenta descrizione di personaggi, ambienti e situazioni reali.

Fonte: Wikipedia
Fonte: Wikipedia

Ricordiamo ancora  tra le sue opere:

  • La vita e le avventure di Nicola Nickleby
  • Il vecchio negozio di curiosità
  • Casa desolata
  • Tempi duri
  • Grandi aspettative
  • Il nostro comune amico
  • Un messaggio dal mare
  • Braccati
  • Bagagli di qualcuno
  • La bottega dell’antiquario
  • Dombey e il figlio
  • La piccola Dorrit
  • Racconto di due città
  • Canto di natale
  • Le campane
  • Il grillo del focolare
  • La battaglia della vita
  • Il patto col fantasma
  • Storia di un bambino
  • Storia di nessuno
  • Passeggiate notturne
  • Guardie e ladri

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