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9 Novembre 1989: crolla il muro di Berlino

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Di Superchilum (Opera propria) [CC-BY-SA-4.0], attraverso Wikimedia Commons

Di Superchilum (Opera propria) [CC-BY-SA-4.0], attraverso Wikimedia Commons
Di Superchilum (Opera propria) [CC-BY-SA-4.0], attraverso Wikimedia Commons
Il 9 novembre 1989 crolla il muro di Berlino, considerato il simbolo più crudele della guerra fredda, e della tirannia comunista. Fu costruito il 13 agosto 1961 dal governo della Germania Est per impedire agli abitanti della Berlino Ovest di circolare liberamente nella Germania Est, dividendo così in due la città, per cui molte persone che facevano parte della stessa famiglia si ritrovarono improvvisamente divisi.

Secondo la dichiarazione ufficiale, il muro fu eretto dalla Germania dell’Est per proteggersi da eventuali aggressioni dall’Ovest, in realtà si voleva impedire che molti professionisti, lavoratori specializzati, soldati disertori, passassero ad ovest, infatti tra il 1949 e il 1961 circa 2 milioni e mezzo di cittadini tedeschi orientali erano passati nella parte occidentale del Paese.

Il muro, eretto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 era lungo 155 km, era insuperabile ed attraversava tutta la città, avrebbe diviso in due le famiglie, tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, tra scuola e università. Ai soldati fu dato l’ordine di sparare su chiunque avesse tentato di attraversare la zona di confine, il muro fu coperto con del filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione; successivamente nel giugno del 1962 venne costruito un secondo muro, per rendere ancora più difficile la fuga all’ovest, fu creata cosi la cosiddetta “striscia della morte”.

Molti furono i tentativi di fuga durante l’edificazione del muro, di cui 5.000 riusciti, e circa 200 le persone uccise mentre cercavano di superare il muro, moltissimi erano giovani ed alcuni bambini, tra cui un ragazzo diciottenne Peter Fechter che venne ferito dai soldati e lasciato a morire dissanguato dopo un’ora di agonia.

Con il crollo del muro di Berlino si ha la riunificazione della Germania e la fine dei regimi comunisti in Europa, migliaia di persone tra abbracci e lacrime si incontravano per la prima volta dopo ben 29 anni.

Di Yann (Opera propria) [GFDL, CC-BY-SA-3.0 o CC-BY-SA-1.0], attraverso Wikimedia Commons
Di Yann (Opera propria) [GFDL, CC-BY-SA-3.0 o CC-BY-SA-1.0], attraverso Wikimedia Commons
Diverse le iniziative per festeggiare il 25esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, una scia di luce formata da 8mila palloncini iridescenti sarà collocata lungo il muro che divideva la città e illuminata fino a domenica. Il 9 novembre 2014 verranno lanciati in cielo in memoria di quel giorno (9 novembre 1989).

In Italia, presso l’Ambasciata tedesca di Roma, verrà allestita una mostra “Il muro, 25 anni dopo”, a cura di Filippo Lotti, verranno esposte opere pittoriche e fotografiche, a Torino è stato invece programmato un concerto di un grande violoncellista e compositore palermitano, che porterà sul palco del Teatro Regio 100 violoncelli in memoria di Mistislav Rostropovich, che la notte del 9 novembre 1989 improvvisò un concerto davanti al muro di Berlino.

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