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Akon e il sogno di Wakanda

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Il regno di Wakanda potrebbe diventare realtà?

Un sogno possibile per molti amanti della Marvel, che grazie agli Avengers, hanno potuto scoprire un regno incantato: una prospera e incontaminata super-nazione, nel cuore dell’Africa, dove Stan Lee, immagina possa nascere una civiltà perfetta, dopo le infinity war, che i suoi supereroi dovranno combattere.

Esiste però un personaggio molto particolare, che a questo sogno crede più di molti altri: si chiama Akon; è un cantante afroamericano, attivista per i diritti civili e quindi molto coinvolto dalle politiche sociali. E’ lui che, dopo aver visto il film Black Panther, è stato quasi folgorato da un’idea: Perché non realizzare davvero il regno fantastico di Wakanda.

Sappiamo sull’Africa, da sempre, molto poco di quello che in realtà possiede: solo un terzo dell’informazione mondiale, è in grado di raccontarla veramente; da un lato ci sono le centinaia di guerre civili, alimentate da tiranni senza scrupoli e finanziate dalle “democrazie” proto-capitalistiche; dall’altro c’è una consolidata immagina romantica e drammatica che lega l’immagine del “continente nero” a grandi spazi selvaggi e povertà estrema.

Nel nostro caldo “letto” europeista, fatichiamo a immaginare grandi metropoli e uno sviluppo economico e sostenibile di questi grandi paesi, come in realtà poi sta avvenendo.

Non si parla necessariamente di uno stato magico, però a questa cosa Akon tra credendo sempre di più, tanto da essere intenzionato ad agire su più fronti, per realizzare questo sogno: il sogno di una società estremamente avanzata ed evoluta dal punto di vista tecnologico e del benessere della popolazione, che però non rinnega le proprie radici tribali.

Per cominciare egli avrebbe deciso di sfruttare la tecnologia più controversa e più utilizzata degli ultimi tempi: le criptovalute. Il cantante però si è spinto oltre; per non affidarsi a sistemi già esistenti e potenzialmente problematici, avrebbe deciso di creare una moneta propria e l’ha chiamata Akoin. In questo modo egli avrebbe posto le basi per un sistema di transazione monetaria e primigenio culto della personalità, sfruttando il gioco di parole che deriva dal suo nome e dal sostantivo inglese “coin“, che vuol dire appunto: moneta.

Tirandosi argutamente fuori da iniziali polemiche, Akon ha spiegato la sua idea su come la tecnologia blockchain e le criptovalute possano salvare l’Africa in diversi modi, restituendo ai popoli il potere d’acquisto, attraverso un nuovo sistema monetario».

Verrebbe da pensare ad un nuovo eroe rivoluzionario che prova a realizzare il sogno di autodeterminazione di Thomas Sankara e tanti altri eroi africani, ma qui il sogno di una società libera sta ancora facendo i conti con un sistema di debito imposto, oltre alla beffa dello sfruttamento spregiudicato delle risorse e il beneplacito di governi corrotti e compiacenti. A questo va aggiunto il fatto che vi sono paesi che ancora pagano delle vergognose “tasse coloniali”, favorendo, di fatto, quello sradicamento culturale e quella deportazione di massa a cui assistiamo oggi.

Ciononostante Gli Akoin, pare che verranno messi in vendita a livello globale nelle prossime settimane, diventando la colonna portante della nuova Akon Crypto City, una città tuttora in fase di progettazione, da costruire su un territorio  che sarebbe stato concesso addirittura dal presidente del Senegal, Macky Sall, anche se non vi sono fonti ufficiali su questa notizia.

A chi gli chiede dettagli tecnici su come tutto ciò sia possibile, Akon risponde semplicemente: “Io lancio le idee, e lascio ai geek capire come realizzarle”, ma resta il fatto che il sogno di una terra promessa ha origini secolari e tanti ne hanno declamato la speranza. C’è bisogno però, prima di sognare un mondo possibile, di conoscere il mondo esistente; un regno fantastico, profondamente e spiritualmente ricco, riservato ai soli che hanno la forza e la volontà di scoprirlo veramente.

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