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Alan Turing, matematico inventore del moderno computer

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targa Alan Turing Wilmslow Cheshire

A capo di un progetto di ricerca che aveva l’obiettivo di decrittare i messaggi nazisti, Alan Turing fu uno degli eroi meno in evidenza della Seconda Guerra Mondiale. Accusato di atti osceni per la sua omosessualità e morto suicida nel 1954, la grazia del governo inglese sarebbe giunta soltanto quasi sessant’anni dopo.

Il vecchio Commodore 64, oggi, appare un vero e proprio fossile. In voga tra gli anni ’80 e i primi ’90, non era dotato di memorie esterne ed era concentrato tutto in una tastiera, proprio come i Mac non posseggono un case. Non si intende fare nessun paragone, ma il fatto è che, all’epoca, i supporti di memoria per far girare i programmi apparirebbero oggi del tutto ridicoli: dischi giganteschi e rumorosi; cassette che impiegavano un sacco di tempo per caricare un livello di un videogioco e così via.

La tecnologia evolve talmente in fretta, insomma, che persino i modelli di cellulari o di computer di quattro o cinque anni fa sembrano ormai datati. E il ritmo frenetico con cui avvengono i progressi tecnologici non possono che coinvolgere anche quelli umani, così che l’uomo, in un modo o nell’altro, diventa schiavo dei supporti digitali. Che si tratti di PC o portatili, di Tablet o di Smartphone poco importa, ma è pur sempre condizionato da tutto quello che accade in rete o perlomeno non è più in grado, per esempio, di ricercare informazioni senza l’ausilio di Google.

Questo è un bene, da un lato, poiché è la tecnologia che permette all’uomo di risparmiare tempo su un sacco di funzioni. Dall’altro lato, però, è anche giusto domandarsi quanto questo abuso di tecnologia possa nuocere, a lungo andare, sull’uomo e sulla società.

Di questo forse non si era preoccupato uno degli artefici della rivoluzione tecnologica, il matematico Alan Turing, la cui fama è stata rilanciata dal film The Imitation Game, diretto da Morten Tyldum e interpretato da Benedict Cumberbatch, dal romanzo di Robert Harris e dal fumetto di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni, entrambi intitolati Enigma.

alan turing 16 anni
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Alan_Turing_Aged_16.jpg#metadata

Se dunque si dovesse individuare uno degli artefici della nascita del computer, questo sarebbe proprio Alan Turing, anche se i computer odierni non potrebbero mai basarsi sul suo modello, che li avrebbe resi lenti e inefficienti.

Il modello, infatti, non era quello di Turing ma di John von Neumann, che tra l’altro aveva proposto a Turing di lavorare come suo assistente presso l’Università di Princeton. In sostanza, secondo George Dyson, Turing sarebbe un profeta del calcolo digitale che si troverebbe a cavallo tra il Vecchio e il Nuovo Testamento: il “vecchio” è rappresentato dalla logica, e in particolar modo da Leibniz; il “nuovo” è costituito, invece, da chi ha costruito a tutti gli effetti le macchine. Non a caso, nel 1953, Neumann e un gruppo di fisici e di ingegneri realizzarono quello che sarebbe stato il primo calcolatore programmabile.

Turing e Neumann, tuttavia, non avrebbero mai lavorato insieme. I due sono però accomunati da qualcos’altro, ovvero dal fatto di aver cercato di realizzare una struttura meccanica simile al cervello dell’uomo, quella che chiameremmo oggi Intelligenza Artificiale.

Il principio fu elaborato dapprima da Neumann, che nel 1958, in un suo manoscritto incompiuto (The computer and the brain), iniziò a confrontare il cervello e la macchina informatica e a progettare un sistema di calcolo artificiale simile a quello naturale. L’obiettivo era riprodurre il cervello umano con un modello matematico, ma per fare ciò era necessario conoscerne la struttura.

Quanto ad Alan Turing, invece, è a lui che si deve la famigerata Macchina di Turing, ben nota agli studenti di Informatica.

La macchina di Turing è un modello matematico dotato di una memoria suddivisa per caselle, in cui inserire 0 o 1, e di una testina che legge e scrive il simbolo (sempre 0 o 1) in un’apposita casella. L’invenzione di Turing permette quindi di individuare le funzioni valutabili da un algoritmo. Questo procedimento accade, per esempio, anche per molti processi fisici e biologici, caratterizzabili proprio in termini algoritmici, ma per le funzioni matematiche non è la stessa cosa. Perlomeno non lo è per tutte.

Fu questo che inventò Turing nel 1936: una macchina di calcolo, capace di assolvere le stesse funzioni di un matematico che vuole computare.

Alan turing e la sua macchina Enigma cambiarono le sorti della Seconda Guerra Mondiale

All’epoca della sua invenzione rivoluzionaria, Turing si era laureato da appena due anni. Soltanto quattro anni dopo, nel 1940, Turing guidò un gruppo di ricercatori alla ricerca della decifrazione del codice Enigma, utilizzata dalla marina militare nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. A decifrare per primo il codice Enigma fu un gruppo di matematici polacchi: era il 1932. Ma fu grazie a Turing e al suo team di ricercatori se le Forze Alleate riuscirono a captare informazioni di vitale importanza dai messaggi crittografati dai nazisti.

alan turing enigma bomba
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bombe-rebuild.jpg

Il problema era però non farsi scoprire: i tedeschi, insomma, non dovevano avere alcun sospetto che il loro codice crittografato fosse stato scoperto, altrimenti ne avrebbero adottato presto un altro. Per questo il governo inglese, fu costretto a informare soltanto alcuni obiettivi che Hitler intendeva bombardarli.

Il lavoro di Turing, con la conseguente scoperta del codice Enigma, permise alla Guerra di durare due anni in meno e riuscì a salvare ben 14 milioni di persone. Chi non riuscì a salvarsi fu invece proprio lo stesso Turing, accusato di oscenità a causa della sua omosessualità, considerata un reato. Al carcere, Turing preferì la castrazione chimica, che secondo alcuni storici sarebbe stata una delle cause del suo suicidio, avvenuto l’8 giugno 1954.

Soltanto nel 2013, quasi sessant’anni dopo, la Regina Elisabetta ha concesso la grazia di Stato a Turing. A richiederla è stato il ministro della Giustizia, Chris Grayling, dopo che David Cameron, esponente del partito conservatore, gliel’aveva negata in precedenza. Decisiva, in tal senso, è stata una sottoscrizione online capace di raccogliere in pochissimo tempo oltre 35mila firme, tra cui quella prestigiosa di Stephen Hawking.

Gli ormoni femminili assunti dopo la condanna per «grave indecenza» portarono Turing a forti stati depressivi. Una situazione a cui non poteva più far fronte. E così, Turing prese una mela avvelenata, impregnata di cianuro, e se la mangiò. Nessun risveglio, però, a differenza di Biancaneve.

Ma quella mela è diventata un simbolo. Steve Jobs, altro genio della rivoluzione informatica, la scelse per la sua azienda, la Apple, non a caso uno dei simboli della moderna era digitale.


Immagine di copertina:

By Joseph Birr-Pixton from en.wikipedia (en.wikipedia) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons

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