Home Cinema

Anna Magnani: la regina di Roma avrebbe compiuto 110 anni

170
Anna Magnani
Anna Magnani

Quando si parla di Anna Magnani, l’aspetto più evidente  su cui soffermarsi è il suo sguardo. Uno sguardo che sembra assente, mentre scava l’animo fin alle ossa; malinconico e sofferente anche nell’ironia; crudo e senza filtri, perché ciò che non si vede, non conta. Anna Magnani era così; fiera e selvaggia come il suo sguardo e oggi, nel giorno del suo 110° compleanno, avrebbe ancora un languido  frammento di quello sguardo che è entrato nella leggenda del cinema italiano e internazionale.

Una figura convenzionale, all’interno di un mondo non convenzionale, o forse il contrario; ma cos’è era che riusciva a dare ad un volto così pieno di strada romana, una caratteristica unica? Tale da farla diventare un emblema del cinema italiano, in un epoca in cui la bellezza italiana, prosperosa e intrigante era la norma?

Per rispondersi a questa domanda, basta tentare di ripercorrere la carriera di Nannarella e quella versatilità caratteriale con la quale è riuscita a dare anima e cuore a tutte le figure femminili.

Anima inquieta come il suo sguardo, Anna Magnani era un po di tutte le sue impersonificazioni: la canzonettista Mary Dunchetti del “L’ultima carrozzella” di Mario Mattoli, la cui sfrontatezza si scontra con la passione di Serafina Delle Rose, de “La Rosa tatuata”, con il quale fu la prima italiana a vincere un Oscar, nel 1956.

Il carattere popolare e popolano della Magnani si scontra con la realtà del suo tempo: Ella è una sanguigna “Mamma Roma” e razionale come “l’Onorevole Angelina“, ma anche mamma ossessionata in “Bellissima“; struggente e sensuale mentre rincorre la camionetta che porta via Francesco in “Roma città aperta“.

Uno sguardo rivolto alla vita, con spregiudicatezza e forza, ma anche tanta sottile autoironia, fa di Anna Magnani unica, nella sua autenticità e forse è per questo che a 45 anni dalla sua morte, lei è una delle poche attrici italiane, la cui identità così forte e radicata è riuscita a fare breccia anche a Hollywood  pur non essendo una bellezza esteticamente prorompente.

Eppure era amata e rispettata Anna Magnani e oggi, se avesse compiuto 110 anni, forse racconterebbe, di quell’ultima  apparizione nel 1972, quando nella notte, inseguita dalla cinepresa di Fellini e dal commento volutamente ampolloso del maestro, Nannarella apre il portone di Palazzo Altieri, dove abitava, si gira e con un sorriso irriverente gli dice: «A Federì, va a dormì, va..»

JustNews.it è in vendita. Per informazioni info@justnews.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here