Apple
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Apple dirà ufficialmente addio ai processori Intel. Dopo un lungo periodo di transizione, il grande gigante di Cupertino avrebbe definitivamente preso la decisione di mandare in pensione gli storici e potenti processori x86, che fino ad oggi hanno rappresentato il motore della mela morsicata, per rivolgersi ad una soluzione più radicale, costituita dai nuovi chip ARM.

Fonti accertate di Bloomberg hanno rivelato questo cambiamento a dir poco drastico, che dovrebbe costituire le basi del futuro di Apple, basandosi sulla cura delle prestazioni e della compatibilità del software. Il progetto, nome in codice “Kalamata“dovrebbe completarsi completamente intorno al 2020: Apple quindi sostituirà gradualmente  le CPU x86 di Intel con una soluzione per cosi dire, “fatta in casa”, e basata sulla medesima architettura ARM che la creatura di Steve Jobs, sta già adottando per i chip dei suoi dispositivi mobili.

Tutto il processo avverrà quindi in modo graduale e lo stesso Mac sarà riprogettato per garantire il miglioramento delle prestazioni, mentre l’evoluzione dei nuovi chip porterà alla sostituzione completa anche dei potenti chip Xeon, che per anni hanno rappresentato il cuore degli ultimi modelli di iMac Pro.
Come sarebbe stato prevedibile, ci sono ancora dei dubbi relativi alla fase di sperimentazione; per esempio il nuovo e ipotetico switch usato dagli utenti Mac, avrebbe delle implicazioni sensibili sulla compatibilità tra il software e i nuovi chip.  Contemporaneamente l’azienda ha avviato alcune iniziative, finalizzate a seguire i clienti in questo cambiamento di impostazioni: per esempio c’è Marziana che guida l’utente al superamento del software a 32-bit su macOS, cosicché l’utilizzo sui nuovi processori, sarà meno complicato e problematico.

L’architettura ARM rappresenterebbe una grande possibilità per Apple di avere il controllo completo sulla filiera produttiva di tutti sistemi Mac, stringendo la forza sul controllo del mobile e anche un cospicuo incremento economico, pari al 5% dei ricavi annuali complessivi dell’azienda di Cupertino.

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