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Arrow, recensione sesta stagione: la saga di Ricardo Diaz

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Arrow, recensione sesta stagione: la saga di Ricardo Diaz

Una serie TV può dirsi di successo, quando non solo si fa seguire, ma quando riesce a prendere il telespettatore, facendolo innamorare del protagonista e degli altri personaggi fittizi che popolano la determinata serie TV, come se fossero reali, come se fossero amici e persone care. Ovviamente ciò non basta: un determinato telefilm deve saper tenere incollato lo spettatore, creando forti emozioni nel cuore dei fan, tramite innumerevoli colpi di scena che vanno a stravolgere lo status quo iniziale. Affermazioni le nostre forse un po’ ovvie, se non approssimative. Eppure, quando si tratta di cercare una serie TV (quasi) perfetta, dove a farla da padrona sono i vigilanti, le scene di azione, l’imprevedibile e storie d’amore indimenticabili, Arrow è proprio uno dei titoli degni di nota.

Arrow: la storia di Oliver Queen

Prima di iniziare questa recensione riguardante Green Arrow, è bene ripercorrere un po’ la storia del vigilante di STAR City. Oliver Queen è un ragazzo statunitense figlio di una famiglia facoltosa. Il classico figlio di papà con pochi problemi, poche responsabilità e molti vizi. Questo fino a quando lo yacht in cui si trovano lui, suo padre e la sorella della sua fidanzata (nonché sua amante) affonda. Gli unici sopravvissuti (almeno alla’apparenza) sono proprio Oliver e il genitore, che si salvano su un’imbarcazione di fortuna.

Per consentire al figliolo di sopravvivere, il genitore di Oliver decide di suicidarsi, ma prima di morire, chiede al figlio di rimediare ai suoi errori. Il resto è storia: Oliver Queen approderà sull’isola di Liang Yu, un territorio inospitale in cui dovrà cavarsela da solo. Il ragazzo riuscirà a sopravvivere dopo diversi anni di naufragio, fino a divenire un altro, fino a diventare qualcos’altro! Questo è solo l’incipit della storia del leggendario eroe DC Green Arrow.

Arrow: due parole sulla sesta stagione

Come nelle stagioni precedenti, anche la sesta stagione di Green Arrow è stata contrassegnata da combattimenti non solo fisici, ma anche a livello psicologico. Le ansie, le frustrazioni ed i problemi personali di Oliver e di coloro che gli sono accanto hanno dominato spesso sul loro self control, portando pian piano alla scissione del team Arrow.

Una squadra è tale quando alla base si pone una solida fiducia tra i membri. Una fiducia che gli ex alleati di Oliver, ovvero Dinah, Renè e Curtis hanno perso nei suoi confronti. I tre vigilanti hanno infatti scoperto che lo stesso Queen, a loro insaputa, monitorava i loro spostamenti. Un comportamento, quello del sindaco e difensore di Star City, freddo e calcolatore, discutibile certo. Ma quando hai a che fare con una metropoli selvaggia e piena di corruzione, non così lontana dalla sperduta Liang Yu o dalla vicina Gotham City, un paladino della legge deve essere pronto anche a controllare i propri subalterni come pedine, per un bene maggiore.

La scissione, perlomeno iniziale, del Team Arrow in questa stagione sarà solo il trampolino di lancio per una stagione all’insegna dell’azione e dei colpi di scena. La saga iniziale, quella di Cayden James, ci propone come villain un uomo dal carattere e temperamento tutt’altro che aggressivo. Cayden, all’apparenza, è un vecchietto dai modi freddi ma allo stesso tempo raffinati. Nella sua mente perversa vi è un mondo, un inferno psicologico. Noto hacker, James perse il figlio Owen, ucciso da un ignoto criminale che le circostanze lo faranno identificare in Green Arrow.

James è un uomo stanco, decadente, che non ha più nulla da perdere. Un essere privo di moralità e di senso di giustizia. Nel suo cuore c’è solo posto per la vendetta e non per gli scrupoli di coscienza. Cayden James vuole farla pagare a quell’Oliver Queen, quel misterioso vigilante che avrebbe posto fine alla giovane vita del suo ragazzo. Questo a costo di mietere migliaia di vittime innocenti.

Gli sviluppi della vicenda faranno comprendere a Cayden James di che in realtà il giustiziere di STAR City non ha nulla a che vedere con l’assassinio di Owen e che lo stesso James altri non è che una marionetta, un povero uomo disperato, manovrato da una mente demoniaca ben più crudele e depravata: Ricardo Diaz.

Noto boss della mala, Diaz controlla dai meandri dell’oscurità STAR City. Anche i piani alti della polizia locale sono sotto il suo giogo. Arrestato e pentitosi di tutto il male che ha fatto, James proverà a riconciliarsi con Oliver, cercando di aiutarlo a recuperare tutti i milioni di dollari che gli aveva estorto precedentemente dalle casse comunali, di una Star City oramai ridotta sul lastrico.

Tuttavia, l’anziano uomo non farà in tempo ad espiare le sue colpe, che sarà ucciso dallo stesso James, vero mandante dell’assassinio del giovane di suo figlio. Un ruolo interessante in questa stagione è ricoperto da Laurel, o meglio, il suo doppelganger proveniente da Terra 2.

Black Siren assumerà un ruolo molto ambiguo nella sesta stagione di Green Arrow: villain al servizio prima di Cayden James, poi di Ricardo Diaz, la bella Laurel farà trasparire in certi momenti sentimenti umani. Sulla sua Terra, le circostanze avevano fatto divenire la ragazza la spietata criminale che ora conosciamo, in primis la mancanza di una figura paterna. Quel padre che la stessa Laurel ritroverà in Quentin.

La precitata scissione del Team Arrow andrà a scaturire in vari contrasti e guerre tra i componenti rimasti della squadra di Oliver ed i membri capeggiati da Dinah, la nuova Black Canary. Quella stessa Dinah, che nutre forti sentimenti di rancore verso Black Siren, colpevole di aver ucciso (seppur contro la sua volontà) il fidanzato di lei.

Come se questo non bastasse, anche il forte sentimento di amicizia tra Oliver e John Diggle andrà a vacillare pericolosamente. Assunto in un primo momento il ruolo di Green Arrow (sostituendo Queen che intanto era occupato a fare da padre al piccolo William), una volta tornato ad essere ‘solamente’ Spartan, l’ex militare proverà un senso di rancore e di frustrazione nei confronti del suo amico fraterno.

In realtà, quello di John è solo il desiderio di ritrovare sé stesso, proprio come aveva fatto Oliver, che vestendo i panni del novello Robin Hood metropolitano ha finalmente capito di aver raggiunto la sua arcadia, la sua realizzazione completa. Questo percorso ora toccherà farlo allo stesso Diggle, ma lontano dal suo team e coadiuvato solo dall’amorevole presenza della moglie Lyla Michaels. Il finale sarà qualcosa di entusiasmante, che servirà da anticamera per la settima stagione. Vedere per credere!

Considerazioni personali

La sesta stagione di Green Arrow continua a dare lustro alla serie, non subendo crolli vertiginosi a livello di storyline, ma anzi, forti risalite rispetto alla quinta stagione che, seppur entusiasmante, peccava di diverse puntate statiche e riempitive. Se siete amanti dell’iconico eroe DC Comics e siete indietro (oppure non avete mai avuto occasione di vedere tale serie TV) vi consigliamo di recuperare il tutto!

Arrow: cosa ci attende nella settima stagione

E’ ancora preso per poter azzardare anticipazioni concrete circa la settima stagione di Green Arrow. Tuttavia, già arrivano dagli States alcune interessanti indiscrezioni. Pare che nella Season 7, vedremo il debutto di due nuovi personaggi provenienti dal DC Universe: Blue Beetle e Lady Shiva. Il primo altri non è che Daniel Porter, un imprenditore tecnologico molto intelligente e dall’orientamento omosessuale. A causa di alcune tragiche perdite durante la sua vita, non riesce a stabilire nuove relazioni in maniera serena.

Per quanto riguarda il secondo personaggio, si tratta di una ragazza dall’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Ha un passato nell’esercito e street fighter. Lady Shiva è per metà giapponese e per metà di sangue occidentale. La sua strada si scontrerà presto con gli eroi di Star City!

Trailer:

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