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Arun, nipote di Gandhi: “Piantiamo semi di pace nel mondo”

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Mi considero un agricoltore di pace. Un contadino esce in campo per piante semi e spera di ottenere un buon raccolto. Esco ovunque possa piantare semi di pace“. È con questa metafora che Arun Gandhi, 81 anni, all’interno di un intervista rilasciata alla giornalista Danielle Batist per Positive News, descrive quella che considera la sua missione principale nel mondo, e quello che dovrebbe essere il fine di ogni uomo sulla Terra.

Ma chi è Arun Gandhi? Come suggerisce il suo cognome, non è solo un ex giornalista del Times of India e un attivista politico, ma è uno dei nipoti del leader spirituale Mahatma Gandhi. Esattamente come suo nonno, crede fermamente nella non-violenza e nella possibilità che ogni essere umano possa diventare il cambiamento che desidera veder realizzato nel mondo.

Arun aveva solo 12 anni quando si trasferì dal Sud Africa in India con il Mahatma Gandhi, dal quale ha imparato importanti insegnamenti riguardanti la moralità, la fratellanza e la pace nel mondo, sia tra i popoli sia tra i singoli individui. “Dobbiamo trovare l’equilibrio tra materialismo e moralità“, sostiene Arun, e insegnare questo ai bambini fin dalla tenera età.

È proprio dai più piccoli che può partire il cambiamento, e sono i genitori a dover garantire ai figli un’educazione adeguata, dare loro le basi per la loro vita, insegnare loro l’amore, la compassione e il rispetto, che sono molto più importanti del benessere materiale.

Ma quante possibilità ha l’umanità di evolvere, superare l’individualismo che oggi la caratterizza e trasformarsi in una grande famiglia basata sulla condivisione e la fratellanza, quindi sulla pace? Il messaggio di Arun Gandhi è un messaggio di speranza.

(…) Mi sento fiducioso che il cambiamento possa avvenire” ha dichiarato alla giornalista che l’ha intervistato, “ma potrebbe accadere molto più velocemente se tutti i noi guardassimo al di là di noi stessi“.