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Tragico attacco di qualche ora fa alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Alcuni uomini armati sono scesi da un’auto e hanno iniziato a sparare con dei fucili AK-47. I terroristi, due o tre da quanto riportato dai testimoni, hanno ucciso il direttore del giornale, vari giornalisti e alcuni agenti di Polizia che sono accorsi sul posto, attirati dai colpi sparati.

Un video (che per rispetto non pubblicheremo) mostra la violenta morte di un agente, che dopo essere stato ferito da un terrorista, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Il presidente francese Hollande ha affermato davanti le telecamere che questo è un vero e proprio attentato terroristico contro un giornale di satira che forse, con le sue vignette aveva offeso e irritato alcune persone che hanno pensato di mostrare la propria indignazione seminando morte e terrore nelle strade parigine.

Al momento, gli attentatori sono ancora a piede libero, mentre è stata ritrovata l’auto utilizzata per l’arrivo e la fuga a boulvard Richard-Lenoir, al centro della capitale francese. I video che hanno informato il mondo sull’attacco a Parigi hanno mostrato tutta la brutalità degli attentatori, che senza esitazione hanno sparato in pieno centro, senza preoccuparsi di chi avrebbero potuto colpire. Appena entrati nella sede del famoso giornale, prima di iniziare a sparare, gli uomini, pare tre, hanno urlato “Allah u Akbar“, una sorta di slogan che anche i kamikaze urlano prima di farsi esplodere, che sta a significare “Allah è grande“.

I video, presi in esame dalla Polizia, mostrano che dopo la sparatoria, i tre uomini sono scappati, rubando l’auto a un uomo e mentre fuggivano hanno investito un pedone. Un vignettista, miracolosamente sopravvissuto al massacro, ha raccontato che lo hanno costretto a digitare il codice per entrare nella sede, e non appena entrati hanno sparato, uccidendo chi capitasse loro a tiro. Sempre secondo il testimone, i tre uomini parlavano un buon francese e hanno affermato di appartenere ad Al Qaeda.

Dodici morti in tutto, quattro feriti e i responsabili ancora in fuga. Hollande, ai giornalisti, ha rivelato che nelle ultime settimane sono stati bloccati vari tentativi di attacchi in Francia, grazie alle indagini dei servizi segreti. Questo attentato, inoltre, ha costretto ad aumentare la sicurezza anche negli altri Paesi europei, come è avvenuto appunto a Roma. Si teme, dunque, una ritorsione verso tutti i Paesi occidentali, per il solo fatto di non appartenere alla religione mussulmana e non condividere gli stessi folli (per noi) ideali.

di Alessandro Bovo

Immagine: Pixabay
Immagine: Pixabay