Home Salute

Avatar e realtà virtuale per migliorare l’autostima

858
beautiful-15704_1280
Immagine: http://pixabay.com/p-15704/

Essere ipercritici con se stessi, si sa, può avere effetti negativi sulla propria autostima. Una bassa autostima, a sua volta, è una delle cause più frequenti di depressione. Il cosiddetto “male oscuro“, che in Italia colpisce almeno una volta nella vita l’11,3% della popolazione, può essere curato con terapie farmacologiche e psicoterapiche, ma i tempi di guarigione possono essere lunghi e la percentuale di ricadute è spesso alta.

Esistono dei modi per prevenire o curare la depressione, magari agendo proprio sull’autostima? In altre parole: esistono delle strategie che aiutino coloro che hanno una bassa autostima ad accettarsi e ad amarsi così come sono, allontanando, di conseguenza, episodi depressivi dovuti alla scarsa considerazione di sè? Un articolo pubblicato su Plos One illustra un metodo, testato da alcuni psicologi della University College di Londra, dell’University of Derby e della Università di Barcellona, che funzionerebbe nella lotta contro l’ipercriticismo e contro la scarsa autostima.

Si tratta di uno strumento basato su due avatar, ossia su due alter ego virtuali, che rappresentano l’individuo bambino e l’individuo adulto. Indossando un oculus, ossia un caschetto dotato di schermo e di sensori utilizzato anche per giocare ai videogames, le persone entrano nella realtà virtuale e si trovano a tu per tu con il proprio sè, passato e presente.

Guardandosi dall’esterno e vedendo se stessi e i propri comportamenti riflessi su uno schermo, le persone imparano a tollerare maggiormente anche i propri errori, ad accettare i propri difetti e ad amarsi di più, con conseguenze estremamente positive per l’autostima. Questo metodo è già stato testato su un gruppo di 43 donne che soffrono di depressione e ha dato risultati molto soddisfacenti.

JustNews.it è in vendita. Per informazioni [email protected]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here