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Better Call Saul – Parla Bob Odenkirk

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Ve lo abbiamo già presentato, immagino quindi che tutti voi sappiate di cosa si tratta. Se così non fosse ma sapete comunque chi è Saul Goodman, sappiate che l’avvocato del signor White tornerà presto in una serie tutta sua: Better Call Saul.

Se non sapete chi è Saul Goodman né tantomeno conoscete alcun Mr. White, non posso che rimandarvi a Settembre e raccomandarvi l’intera visione di quel capolavoro che è la serie di Vince Gilligan o, se preferite, indirizzarvi verso Metastasis, remake colombiano made in Sony Picture del ben più noto Breaking Bad. Le differenze? Walter White si chiama Walter Blanco (e giù con le prime risate), Jesse diventa un ispanico José e Skyler (ovviamente) Cielo. Se siete talmente curiosi, qui trovate il trailer.

Se siete nostalgici ma non fino a questo punto, invece, vi porto comunque liete novelle. Better Call Saul continua a far parlare di sé e questo non può che essere un bene.

Intervistato da Ign, Bob Odenkirk (in arte Saul) ha rivelato alcune novità riguardanti il progetto Better Call Saul.

Lo spin-off della serie madre che ha conquistato milioni di telespettatori era stato annunciato come un prequel: doveva seguire le gesta di un giovane avvocato che, in un futuro che noi conosciamo benone, sarebbe entrato con esuberanza (è proprio il caso di dirlo) all’interno della famiglia White. L’intervista rilasciata da Odenkirk, però, lascia spazio alla possibilità che Better Call Saul non sia solo un prequel, ma possa diventare un sequel. Quella di Saul, infatti, è una delle vicende che al termine di Breaking Bad viene lasciata in sospeso: Saul ricorre all’aiuto di Ed, specializzato nel ricostruire vite, e sparisce lasciandosi dietro Walter White e i propositi di vendetta di quest’ultimo.

Odenkirk ha affermato che ciò che lo spettatore desidera davvero è conoscere il futuro del personaggio ammirato in Breaking Bad e un sequel, quindi, non può che essere la soluzione migliore. Probabile dunque che Better Call Saul risulti un ibrido, a metà fra il prequel e il sequel, in grado di chiarire al contempo passato e sorti del personaggio che tanto è stato amato dai fan della serie.

Riguardo la struttura della serie, pensata da Vince Gilligan e Peter Gould, erano circolate delle voci che volevano che fosse per il 30% un’opera drammatica e per il 70% una commedia. Odenkirk ha smentito, invertendo le percentuali: come Breaking Bad, Better Call Saul sarà principalmente un drama, seppur con elementi tipici di una comedy (molti dei quali, in BrBa, erano affidati proprio al personaggio di Saul).

Sempre in relazione a Breaking Bad, Odenkirk ha voluto chiarire la sua idea circa possibili cameo: non li ha esclusi, spiegando però come la sua idea – condivisa dagli autori – è che l’opera goda di vita propria.

Quale che sia la piega che prenda la serie, spero vivamente che aprano la porta di quella casa e facciano rivedere il sole al povero Huell (per chi se lo chiedesse, il riferimento è alla puntata 5×13, To’hajiileeRiserva Indiana). Questa cosa, da sola, renderebbe la visione dello spin-off imprescindibile.

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