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Bitcoin Code: Il “reddito di cittadinanza” secondo Elon Musk

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Elon Musk come Iron Man. Il guru di Tesla in pole position alla conquista del mondo, non ha fatto passare troppo tempo dall’annuncio delle sue possibili dimissioni da CEO del colosso automobilistico da lui creato, che è già pronto a imbarcarsi in nuove avventure.

Siamo abituati a conoscere il percorso anticonformista del giovane imprenditore: basta pensare alla sua azienda aerospaziale SpaceX e Solar City, tra i primi fornitori di energia solare negli Stati Uniti.

Ma la nuova avventura di Musk rischia di diventare ancora più ardita delle precedenti. Si chiama Bitcoin Code e, come si evince dal nome, segna il debutto del genio sudafricano nel mercato della moneta virtuale.

Non è stato in realtà l’imprenditore ad avere quest’idea, ma la visione di sperimentare una nuova forma d’investimenti ad alto raggio, ha convinto il fondatore di Tesla, già intento a ritirarsi parzialmente dalla sua creatura primaria, per investirci circa 770 milioni di dollari e aspirare a nuovi investimenti in campo tecnologico.

Ma cos’è esattamente Bitcoin Code?

SI tratta di un’operazione di financial technology che prevede un piano di redistribuzione del capitale mondiale, cercando investimenti che possano interessare il mondo del capitalismo mondiale a investire lo 0.1% e darlo indietro al restante 99.9% della popolazione mondiale.

Nella sua poliedrica filantropia, Elon Musk utilizza il solito e scontato concetto sul fatto che la ricchezza non sia equamente distribuita, e che niente cambierà fino a quando sarà lo 0.1% a controllare il 90% della ricchezza mondiale.

La sua idea è dunque la seguente: la minoranza più ricca potrebbe investire in shares, gestite per conto loro dai broker di Wall Street. Attraverso queste operazioni è possibile battere i grossi investimenti speculativi dei mercati mondiali, guadagnando ugualmente soldi dallo stesso business di Wall Street. Lentamente e gradualmente i grandi patrimoni potrebbero essere meglio controllati e l’enorme ricchezza globale potrebbe cominciare ad essere redistribuita; in questa maniera vincerebbero tutti e nessuno s’impoverirebbe, ma per questo sono necessari una serie di servizi Cloud più efficienti, rispetto a quello del Bitcoin tradizionale.

L’operazione non è semplice e certamente incontrerà molte resistenze, ma Elon Musk ritiene di poter riuscire ad abbassare la ricchezza di circa il 20% senza causare una crisi finanziaria globale e soprattutto senza intaccare patrimoni personali e disponibilità non esageratamente eccessive.

Non stiamo parlando di reddito di cittadinanza, né di welfare, ma di redistribuzione misurata delle risorse, laddove le politiche liberali hanno miseramente fallito, sotto gli occhi di una filantropia convenzionale, che per anni ha mostrato più il suo protagonismo di facciata, che non il suo reale intento democratico.

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