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Bruce Levenson lascia per commenti razzisti

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Bruce Levenson si autodenuncia dopo aver usato parole offensive verso i tifosi di colore e lascia la proprietà degli Atlanta Hawks senza aspettare il risultato dell’indagine avviata dalla lega.

Dopo il caso Donald Sterling, proprietario dei Los Angeles Clippers bandito a vita per i suoi commenti razzisti, un altro proprietario di una squadra Nba lascia il suo incarico per questioni legate al razzismo. Bruce Levenson, proprietario degli Atlanta Hawks, in seguito ad alcune e-mail mandate al presidente della franchigia Danny Ferry in cui faceva commenti razzisti ai suoi tifosi, ha annunciato di voler vendere la squadra. Levenson ha deciso di fare un passo indietro senza aspettare il risultato dell’indagine che il neo commissioner Adam Sterling aveva avviato. Malgrado l’auto-denuncia di Levenson (una rarità di questi tempi) il problema razzismo rimane una piaga ancora da sconfiggere persino in un campionato, quello Nba, che conta oltre l’80% di giocatori di colore.

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