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Cannes, dieci minuti di applausi per Dogman

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Trionfo del cinema italiano e di Matteo Garrone in occasione del Festival di Cannes attualmente in corso.

Il regista è tornato a Cannes per la quarta volta con Dogman (nel cast Adamo Dionisi, Edoardo Pesce, Gianluca Gobbi e Nunzia Schiano) a tre anni di distanza dal film Il racconto dei racconti, e lo ha fatto in grande stile con una pellicola che sigilla, così, il trionfo del suo cinema.

Il regista, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha dichiarato di avere avuto l’idea di raccontare il riscatto di un uomo e lo ha fatto nel modo migliore in cui poteva. E stando agli applausi del pubblico presente durante la proiezione al Grand Théâtre Lumière, pare ci sia riuscito.

Già dai primi istanti notiamo l’incredibilità del set: ci troviamo tra il Lazio e la Campania, in un luogo di provincia (stesse zone di Gomorra e L’imbalsamatore) in cui le piazze, le strade, i locali, la gente del posto fanno pensare ad un villaggio West.

Si sapeva che il film fosse incentrato sulla storia del Canaro della Magliana e ispirato al delitto del Canaro: l’omicidio del pugile dilettante Giancarlo Ricci, avvenuto nel 1988 a Roma ad opera di Pietro De Negri. Garrone, quindi, ha portato sugli schermi uno dei più discussi casi di cronaca nera che sconvolse l’intera opinione pubblica italiana e non solo.

Ma Garrone non si è limitato a questo, fa di più: ha creato un mondo concreto ma in parte immaginato, tra il vero ed il falso. Dogman non ruota intorno solo alla lotta per la sopravvivenza ma soprattutto intorno al desiderio del protagonista di dare e ricevere affetto e bene. Al centro del film, quindi, non solo violenza, ma anche e soprattutto desiderio di riscatto e umanità.

Da oggi, 17 maggio, la pellicola è distribuita nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution.

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