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Charlie Hebdo: trovati i responsabili?

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Charlie-Hebdo
By Thierry Caro (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Erano fuggiti dalla sede del quotidiano satirico con un’auto rubata a un uomo e di loro si era persa ogni traccia. Poi, sono stati individuati, dopo aver lasciato il mezzo e continuando la loro fuga a piedi. La Polizia con le squadre speciali hanno subito iniziato le indagini, controllando casa per casa nelle cittadine di Corcy e Longpont.

Dopo l’attentato terroristico di ieri nel centro di Parigi, nella notte c’è stata una nuova sparatoria, tra Polizia e un uomo, ma non si ancora se i fatti fossero collegati. Nello scontro, un’agente di Polizia è morta e un altro è rimasto ferito. Sono stati invece diffusi i nomi dei tre attentatori, o meglio i presunti tali, che ieri hanno partecipato al massacro. Uno dei tre si è costituito alla Polizia, ha solo diciott’anni e si chiama Hamyd Mourad. Gli altri due sono ancora a piede libero, e sono due fratelli di origine algerina, Chérif e Said Kouachi, rispettivamente di trentadue e trentaquattro anni.

All’interno dell’auto utilizzata per la fuga sono state trovati diverse armi, anche pesanti. Hamyd Mourad ha riportato durante l’interrogatorio un forte alibi, che lo scagionerebbe dall’attacco al giornale, ma ha preferito consegnarsi alla Polizia dopo aver scoperto che gli inquirenti avevano diffuso il suo nome, assieme a quello dei due fratelli algerini.

By Thierry Caro (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons
By Thierry Caro (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons
L’ISIS non ha ancora rivendicato l’attentato, ma è stato diffuso un messaggio dal Califfato in cui vengono definiti eroi i tre uomini che hanno compiuto l’attacco.

Le squadre speciali stanno ora scandagliando la zona a nord-est di Parigi, dove gli attentatori sono stati visti l’ultima volta, a bordo dell’auto. Nel frattempo, le capitali europee hanno alzato i livello di allerta, intensificando la sicurezza negli aeroporti, alle dogane e nei punti di maggior interesse. A Roma, la Polizia ha l’ordine di circolare con il giubbetto anti proiettile de è stata rafforzata la sicurezza in Vaticano, dove la Polizia aiuta la Gendarmeria Vaticana nel controllo.

Oltre a tutto ciò, sono nate le prime polemiche da quei partiti politici più razzisti, che condannano l’apertura dei Governi verso gli immigrati, alimentando inconsciamente l’odio verso chiunque non sia un connazionale. Ne è un esempio il leader del Carroccio Matteo Salvini, che si è sfogato su Facebook classificando tutti gli immigrati come dei terroristi. Sono arrivate invece messaggi di cordoglio dal premier italiano Matteo Renzi, oltre che da Papa Francesco, dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel e dalla Regina Elisabetta, da una Londra blindata.

In tutta Europa nella giornata di ieri la folla si è radunata nelle piazze, per manifestare la propria vicinanza alle vittime di Charlie Hebdo e agli agenti uccisi durante la sparatoria. Anche sui social network la partecipazione è stata attiva, inviando un pensiero all’attentato con delle fotografie ritraenti gli utenti con un cartellone con su scritto “Je Suis Charlie“.

di Alessandro Bovo

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