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Cinquanta sfumature di grigio, record e delirio al cinema

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È stato un vero e proprio uragano Cinquanta sfumature di grigio, che continua a far parlare di sé non tanto per il suo valore sostanziale quanto per il fenomeno mediatico che è diventato.

Visto il record al botteghino (266 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, e solo in Giappone è in quinta posizione al box office), non c’è da meravigliarsi se la Universal stia già pensando ai due sequel che completerebbero la trilogia tratta dai best seller di E.L. James. Ma proprio con l’autrice si è aperta una polemica da parte della regista, Sam Taylor-Johnson. La loro discussione verteva sulle numerose scene di sesso che la James avrebbe voluto anche nella sceneggiatura, rispecchiando fedelmente i romanzi. Ma ora la James rivendica più controllo anche nei film e se nel primo le scene di sesso si sono limitate a una ventina di minuti, su una durata complessiva di 100, nei prossimi due film, Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso, chissà a quanto potrebbero arrivare.

Intanto il delirio continua. In Florida, un centinaio di ragazzi hanno cercato di vedere il film (in America, ai minori, è stato concesso l’ingresso in sala solo se accompagnati da un adulto con più di diciotto anni). La polizia è stata costretta a intervenire, allontanando la folla e arrestando un giovane per resistenza a pubblico ufficiale.

Ma il fenomeno non ha coinvolto soltanto gli adolescenti, perché in America si sono presentati anche bambini di 10 anni con la famiglia (tra cui anche una bambina di 4 anni, che però non è stata fatta entrare). E a Glasgow, il giorno di San Valentino, alcuni spettatori sono stati trovati con vibratori, mentre altri si masturbavano o riprendevano le scene hot del film con il telefonino. Altri ancora si erano portati i preservativi in sala e facevano sesso durante la proiezione.

Nel frattempo, a quasi una settimana dalla sua uscita, Cinquanta sfumature di grigio non è mai sceso sotto il milione di euro. Domina i box office, seguito da Non sposate le mie figlie e dal candidato agli Oscar Selma – La strada per la libertà, ma senza dubbio ha suscitato un vespaio mediatico senza precedenti.

Il fatto di essere tratto da un romanzo già popolarissimo è stato un enorme vantaggio per un film che non ha niente da chiedere a se stesso se non il consumo. Ma è sorprendente che nell’era del porno ormai diventato libero si possa scatenare tutta questa eccitazione per un po’ di sesso sadomaso. Aver sdoganato il cinema erotico in questa maniera e con questa risonanza ha influito notevolmente sugli incassi e sul fattore omologazione, per cui il pubblico segue quelli che sono gli istinti e le mode del momento e si fionda in sala per un prodotto di puro intrattenimento. Perché se per un film a luci rosse non si è mai creata tutta questa attesa, è evidente che Cinquanta sfumature di grigio, presentato come un film come tanti altri, assume un valore ben diverso, non tanto per la tematica quanto piuttosto per la modalità in cui la tratta: un intreccio lineare e tradizionale, due personaggi in cui ci si può identificare e un argomento che, pur essendo ormai alla portata di chiunque, riesce ancora ad attirare la massa.

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