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Dogman – il poster ufficiale del nuovo film di Matteo Garrone

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A pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del trailer, ecco arrivare il poster ufficiale di Dogman, il nuovo film di Matteo Garrone in concorso alla 71esima edizione del Festival di Cannes e in uscita il prossimo 17 maggio. La storia è ispirata a quella del canaro della Magliana, ovvero uno dei fatti di cronaca più efferati della storia italiana che nel 19 ha visto protagonisti il criminale Giancarlo Ricci e il toelettatore di cani Pietro De Negri.

Il film non intende andare alla ricostruzione dei fatti reali, né oltrepassare il limite della violenza che contraddistinse quella orribile vicenda. Piuttosto Garrone cerca di ricostruire le dinamiche sociali e ambientali, all’interno delle quale è possibile scoprire le sfaccettature dei personaggi, ma anche l’ordinaria consuetudine di vite diverse, raccontate sia dal punto di vista della miseria umana, sia dal punto di vista emotivo.

Questa la sinossi di DogmanIn una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l’unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l’amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l’intero quartiere. Dopo l’ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall’esito inaspettato.

Matteo Garrone aveva così dichiarato in una passata intervista: “Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l’ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti. Finalmente, un anno fa, l’incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente“.

La nuova opera del regista nostrano è una delle più attese del 2018 e farà sicuramente discutere, riportando nuovamente alla luce una storia dimenticata che descrive perfettamente la brutalità e l’innocenza dell’animo umano.

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