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Drunk User Testing: Nella Silicon Valley, gli ubriachi testano le nuove App

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Sono tante le tendenze nate negli Stati Uniti, che prendono forma e corpo per diventare un fenomeno di costume. Ma le tendenze non si esplicano solo dal punto di vista della moda e della visibilità. Da oltre oceano, continuano ad arrivare curiosità nel campo della progettazione e dello sviluppo dei sistemi che, in un certo senso, regolano la nostra vita.

Uno fra i più insoliti è il Drunk User Testing: un nuovo sistema di rilevazione, sempre più in uso fra i giganti dell’innovazione della Silicon Valley. La particolarità? Testare il proprio progetto, sfruttando le temporanee capacità limitate di un soggetto ubriaco. Lo scopo è quello di rilevare il grado di funzionalità e semplicità del sistema in oggetto.

L’idea proviene dalla Boston Appcues, una start up dedicata allo sviluppo di software la quale ha messo in evidenza il fatto che, un sistema operativo o un app, per avere successo, devono prima di tutto essere semplici e intuitive; perciò quale scelta migliore della possibilità di migliorare un prodotto, facendolo testare a soggetti che hanno alzato un po il gomito e dunque non sfruttano al meglio le proprie condizioni fisiche e mentali? I cinque eventi realizzati finora dalla start up, sono stati tutti sold out, dando la possibilità di unire, se così si può dire, l’utile al dilettevole.

Laura Powell, adatta alle pubbliche relazioni di Appcues, ha parlato di quest’esperimento, come di un grande successo, dal 2015 a oggi, tanto che, come afferma lei stessa: “I nomi delle aziende e delle startup che hanno deciso di far provare le proprie app a degli ubriachi sono molti. Tra queste vi sono Couchsurfing, che permette di trovare ospitalità presso abitanti del luogo, Runkeeper, che traccia gli allenamenti di jogging, e Travel Bank, che si occupa delle spese di viaggio degli uomini d’affari”.

Il prossimo evento in programma  è il 24 maggio a Cambridge, in Massachusetts, sede della prestigiosa Università di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology.

Dunque U.S.A. come terra delle promesse ancora una volta: mentre il guru di Tesla, Elon Musk rivela la sua intenzione di portarci su su Marte, muniti di lanciafiamme a impatto 0,  le altre aziende concorrenti e non, continuano a sviluppare, attraverso i sistemi più anticoncezionali della ricerca scientifica.

 

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