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Ebola: primo caso in Gran Bretagna

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Si chiama Pauline Cafferkey, la donna ricoverata in isolamento al Royal Free Hospital di Londra, dopo aver contratto il virus di Ebola risultando così positiva al test. Si tratta di un’infermiera scozzese di 39 anni, che assieme ad un gruppo di medici e colleghi del servizio sanitario britannico, da novembre prestava servizio di volontariato in Africa per la Org “Save the children”, in un centro anti-Ebola, in Sierra Leone. Si ipotizza che la donna possa aver contratto il virus durante la messa di Natale, alla quale avrebbe assistito senza avere indossata alcuna protezione.

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Immagine: Pixabay

La donna è rientrata a Glasgow assieme ad un gruppo di 30 volontari con un volo di linea, ciò ha creato allarmismo, ma il premier Britannico Cameron Diaz ha annunciato che i rischi di contagio sono bassi, la donna sta bene e non ha febbre e si trova in isolamento, dove l’accesso è riservato al personale qualificato, mentre la British Airways ha dovuto tranquillizzare i viaggiatori, circa 70, che hanno volato assieme alla donna, i quali sono stati rintracciati per sottoporsi ai controlli necessari.

Save the Children ha rilasciato recentemente una dichiarazione affermando che:

Abbiamo protocolli rigorosi e affidabili per proteggere il nostro personale. Save the Children chiede inoltre al personale di fare attenzione al di fuori del centro di trattamento, in cui l’esposizione ai rischi può essere meno evidente.

Il virus ha ucciso più di 7.800 persone, per lo più in Africa occidentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il numero di persone contagiate dalla malattia in Sierra Leone, Liberia e la Guinea ha ora superato le 20.000 unità.

Come agisce il virus? Una volta penetrato nell’organismo provoca una serie di sintomi dolorosi, fra cui febbre improvvisa, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa e mal di gola. Questo è seguito da vomito, diarrea e sanguinamento – interno ed esterno – che può essere visto nella gengive, occhi, naso e nelle feci.

I pazienti tendono a morire di disidratazione e insufficienza multiorgano.

Il virus Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di una persona infetta, come il sangue, vomito e feci.

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