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Abbiamo un tuo video mentre guardi i porno! Il “finto” racket della rete

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“Abbiamo un tuo video mentre guardi i porno!”. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, si è soliti dire in queste occasioni; del resto se il porno è il mercato più fiorente e prolifico sul Web ci sarà un motivo preciso!

I siti a luci rosse sono costantemente fra i più visitati in rete e, nonostante la percentuale maggiore sia rappresentata dagli uomini, è un dato di fatto che anche le donne ultimamente non disdegnino almeno una visitina periodica. Forse il bisogno di sdoganare i tanti tabù della propria intimità è stato favorito dall’avvento del porno gratuito e costante: forse che esso soddisfa i nostri istinti più segreti; fatto sta che un buon 90% degli internauti non disdegna almeno una volta, una visitina sulle varie piattaforme hot.

Il bello di questo “vixen” è che nell’intimità della nostra postazione nessuno potrà mai vedere o sapere cosa facciamo, senza comprometterci agli occhi degli altri.

Ed è proprio su questo sentimento di paura ed eccitazione, che i tanti hacker presenti nella rete, trovano metodi sempre più efficaci di estorsione, puntando proprio sulla perdita della dignità personale.

L’ultima strategia dei pirati informatici sta colpendo proprio in questi giorni una larga fascia di utenti. Tutto comincia con una mail che riporta il proprio account, dal tono però inizialmente pacato: Il tizio cerca di rassicurare il malcapitato, dicendo che non è stato pagato da nessuno per fare alcuna indagine, ma che ha la sua password.  E qui parte la minaccia:“Ho installato, prosegue il messaggio, un virus sul video per adulti e tu hai visitato questo sito per divertirti (capisci cosa intendo). Mentre stavi guardando il video, il tuo browser ha iniziato a funzionare come un Rdp (desktop remoto) che ha un key logger che mi ha fornito l’accesso al tuo schermo e anche alla webcam“. Dopodiché si passa al ricatto vero e proprio: “Abbiamo la tua password. Se non verserai 2.900 dollari in bitcoin, manderemo ai tuoi contatti mail o social un video di te mentre guardi porno”.

La minaccia viene inviata a chiunque, ragazzi, imprenditori e figure istituzionali, muovendo proprio su quel senso di colpa o vergogna che chiunque proverebbe, nel momento in cui viene violata la sua intimità, ma soprattutto perché si sente scoperto di un segreto infame.

La polizia postale è stata bersagliata da segnalazioni provenienti da tutt’Italia, ma anche a questo l’hacker avrebbe provveduto, poiché egli scrive di sapere che sono state contattate le forze dell’ordine e questo potrebbe essere un altro fatto compromettente.

Abbiamo sicuramente a che fare con un pirata esperto e molto attento al suo piano, ma a parte il furto della propria password, tutto il resto è assolutamente infondato. Almeno secondo quanto detto dagli uffici della Polizia Postale, la minaccia non poggia su basi reali e perciò la prima cosa da fare è denunciare subito.

Un fattore che può rassicurare gli utenti fino a un certo punto, considerando il fattore dell’umiliazione pubblica, ma che prevede la necessità di navigare in tutta sicurezza, usando un buon sistema antivirus e la cronologia in incognito.

E’ importante però che le stesse forze dell’ordine siano più sensibili ai casi che vengono denunciati e non prendano troppo alla leggera, ciò che viene loro testimoniato, perché spesso si tratta di cose reali.

 

 

 

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