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Germanwings, ripartono i soccorsi

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Dopo la pausa della notte, nella mattina di oggi i soccorsi sono ripresi, per constatare la situazione nel punto in cui l’aereo della Germanwings si è schiantato ieri. L’impervia zona rende difficile ma quando i soccorritori riescono finalmente ad arrivare, la scena che gli si presenta di fronte è tragica: ovunque, vi sono pezzi di corpi e frammenti dell’aereo, con la paura anche per i lupi che popolano quelle zone: sono un pericolo sia per coloro che dovranno recuperare i corpi, sia per quest’ultimi, che potrebbero essere considerati un pasto. Per questo motivo, la gendarmeria francese ha predisposto delle squadre di sorveglianza, che rimarranno nella zona 24 ore su 24, in modo da impedire al branco di avvicinarsi.

E’ ormai inutile cercare eventuali sopravvissuti, difatti l’unica cosa di cui si è sicuri in tutta la faccenda è che nessuno a bordo dell’airbus sia riuscito a salvarsi. Ora le ricerche si concentrano sulle due scatole nere, ma si è già al corrente che una di esse ha perso la scheda di memoria nello schianto, rendendosi così inutilizzabile. Per quanto riguarda la seconda, invece, sebbene danneggiata potrà rendere di pubblico dominio gli ultimi minuti di quel volo, prima che scomparisse dai radar, capendo così cosa è successo.

Il riconoscimento dei corpi sarà quasi impossibile, ha ammesso sempre la gendarmeria, in quanto vi sono brandelli di cadaveri che potrebbero appartenere a chiunque dei 150 passeggeri. Il velivolo è nella medesima condizione. Il riconoscimento dei corpi e l’analisi della registrazione della scatola nera rinvenuta richiederà anche fino a un mese di tempo, in quanto non è semplice come sembra.

Ancora avvolte nel buio invece le cause di tale disastro. Fin da subito non si è esclusa alcuna ipotesi, prima fra tutte il terrorismo, ma dopo opportune verifiche, pare che questa non sia più nella lista delle cause, come anche la depressurizzazione o un’esplosione accidentale. Gli esperti parlano di un eventuale malore dei piloti o un problema tecnico al computer di bordo, che ha fatto dirottare la traiettoria al pilota automatico, dirigendosi verso la montagna.

Ora le famiglie delle vittime sono consce che non rivedranno più i loro cari, e che date le condizioni dei corpi forse sarà difficile anche realizzazione dei funerali. Proprio per questo motivo, la compagnia aerea ha messo a loro disposizione alcuni psicologi che li aiuteranno a superare il momento, oltre a un luogo dell’aeroporto di Dusseldorf dove potranno seguire le ricerche e rimanere aggiornati minuti per minuto.

di Alessandro Bovo