Home Attualità

I metodi di tortura della CIA negli interrogatori

1151
By United States federal government (http://www.law.cornell.edu/uscode/50/403m.html) [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons

By United States federal government (http://www.law.cornell.edu/uscode/50/403m.html) [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons
By United States federal government (http://www.law.cornell.edu/uscode/50/403m.html) [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons
Dopo anni di critiche e contestazioni, l’indagine sulle pratiche di tortura della CIA per interrogare i sospetti terroristi ha dato i suoi frutti, e il Senato rende pubblico un riassunto in cui vengono elencati i metodi e come si è svolta la questione nel tempo.

Quando i primi prigionieri torturati vennero ascoltati per la prima volta, senza pensare che fossero semplicemente falsità da parte di un sospettato, alcuni dirigenti dell’intelligence americana decisero di iniziare un’indagine, ma questi vennero immediatamente fermati dagli alti livelli, minacciandoli che sarebbero andati incontro a spiacevoli situazioni.

Nonostante queste avvertenze e l’insabbiamento da parte di alcuni agenti di un certo potere, l’indagine partì, portando alla luce numerose verità a dir poco sconvolgenti.

Tra le pratiche di tortura, nel testo pubblicato dal Senato americano viene elencato il waterboarding, una tecnica che prevede di avvolgere la testa con un panno, per versare poi dell’acqua. Questo porta a una sensazione di soffocamento, che se prolungato può portare allo svenimento, e nei casi più gravi, la morte. Oltre a questa, si trova anche la costrizione di stare in piedi con le gambe spezzate, l’uso di celle gelate o delle pompe rettali ed infine interrogatori di centottanta ore, ovvero circa una settimana ininterrottamente.

Il Presidente americano Barack Obama ha fatto dell’eliminazione delle torture come metodo di interrogatorio una battaglia importante, ed è deciso più che mai nel raggiungere l’obiettivo prefissato. Secondo Obama, la questione ha dato una cattiva immagine dell’America, oltre ad andare contro ai valori del Paese.

A far muro contro l’indagine è stata proprio la CIA, che si rifiutava di fornire informazioni necessarie per le indagini o bloccava in qualche modo il proseguimento del caso, cercando sempre di nascondere la realtà, nonostante questo coinvolgesse migliaia di agenti e altrettanti prigionieri, i quali non potranno mai cancellare quanto avvenuto.

Il Senato, nel rapporto, ha evidenziato il fatto che la CIA ha di proposito nascosto alcune informazioni sulle pratiche adottate, portando avanti degli interrogatori che potrebbero non essere veritieri, in quanto sotto tortura un uomo potrebbe ammettere tutto quello di cui viene accusato.

di Alessandro Bovo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here