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Il grande bluff del primo wireless e del viaggio nel tempo

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La letteratura fantascientifica è da sempre ricca di riferimenti all’evoluzione umana. Lo scopo è sempre lo stesso: stimolare la fantasia e l’immaginazione, nonché permettere all’uomo comune di poter “sognare” l’impossibile.

E qual’è la fantasia preferita dell’uomo del XX e XXI secolo, se non quella di viaggiare nel tempo? Di storie, personaggi e prototipi è pieno il cinema fantastico, ma solo negli ultimi decenni, ci si è concentrati a rivedere la possibilità concreta, in un futuro non lontano, di una macchina in grado di trasportare l’essere umano attraverso le epoche.

Back to the the future di Robert Zemeckis ci ha insegnato a capire che, per quanto straordinario, viaggiare nel tempo può avere delle ripercussioni pesanti nel continuum spazio-temporale; non sono mancate da lì, una lunga serie di “prove“, ipotesi e complotti vari, che s’interrogano sulla reale fattibilità dell’evento, o che addirittura siano già capitati.

Esistono a tal proposito diverse foto che rivelerebbero il fatto che il viaggio nel tempo possa essere già avvenuto e che i governi abbiano già inventato dei dispositivi all’uopo.

Una delle più emblematiche risale al 1938 è ritrarrebbe una donna mentre parla ad un telefono senza fili, che sembrerebbe proprio un cellulare.

La foto è un frame di un video presente su Youtube, nel quale vi sono anche altre donne vicino a lei che stanno camminando senza meravigliarsi della cosa. Come mai in un epoca nel quale il wireless era stato teorizzato (Nikola Tesla), ma non messo in pratica, un dispositivo mobile viene usato come fosse un’oggetto comune?

L’utente che pubblicò il video rivelò di conoscere l’identità della donna, sostenendo che fosse la sua bisnonna Gertrude Jones e che all’epoca aveva 17 anni.

Egli sostiene di aver chiesto direttamente a lei qualche spiegazione in merito e lei ricordava perfettamente quel giorno, presso la Dupont che era lo stabilimento dove lavorava.

Al suo interno vi era una sezione relativa alle comunicazioni telefoniche in fabbrica. Gertrude e altre cinque donne ebbero in dotazione questi telefoni senza fili, da testare per un’intera settimana.

Spiegato l’arcano! Mentre tutti cercavano di trovare una spiegazione attendibile, teorizzando una possibile comunicazione della donna con qualcuno del futuro; ma il dispositivo non poteva non essere collegato ad una radio portatile. Questo potrebbe fornire una spiegazione plausibile,a tre anni di distanza dall’entrata in guerra degli USA nel secondo conflitto mondiale.

Resta il fatto che a quell’ epoca non vi erano dispositivi wireless capaci di funzionare senza fili e utilizzare onde radio a bassa potenza o radiazioni infrarosse o laser.

Inoltre all’epoca le radio portatili venivano chiamate wireless, mentre il termine ’phone’ è diventato sinonimo di telefono solo anni dopo.

Da questo è possibile dedurre che, per quanto affascinante e romantico, non è possibile sostenere che vi sia stato alcun viaggiatore del tempo, né che un cellulare simile a quello utilizzato da tutti possa essere stato testato in laboratorio, ma è anche vero che la testimonianza su quell’episodio può conoscerlo solo Gertrude, che probabilmente adesso non è più con noi.

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