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Veronica Stival
Veronica Stival (Fonte: http://siciliatoday.net/)

E’ il padre a parlare oggi. Si mostra sconvolto per tutta la faccenda, non riesce a credere che la moglie, Veronica Stival, abbia ucciso Loris, il figlio di soli otto anni, per poi gettarlo in un canalone.

Le troppe coincidenze che ci sono state indicano che è stata lei, ribadisce Davide Stival, ma la donna non ammette la sua colpevolezza, ripetendo sempre la stessa versione dei fatti: ha accompagnato a scuola Loris, poi ha portato il fratellino più piccolo all’asilo ed è tornata a casa. Ma i fotogrammi delle videocamere di sorveglianza smentiscono con assoluta certezza la donna, mostrando il bambino che torna a casa da solo, non entrando a scuola. L’uomo non crede a quello che dicono gli inquirenti su Veronica, ma messo davanti l’evidenza non riesce a capacitarsi della cosa. Riguardo le violenze individuate sul corpo del bambino durante l’autopsia, il padre vuole vederci chiaro, certo che nè Veronica nè qualche altro componente della famiglia lo abbia mai picchiato o abusato di lui.

La sorella di Veronica invece crede che sia stata proprio la madre a uccidere Loris, definendo la donna come una che non ci sta con la testa. Nonostante fosse la preferita tra le due dai genitori, continua la sorella, la vita in famiglia con lei era insopportabile.  L’astio tra Veronica e la madre si era notata proprio il ventinove novembre, giorno della scomparsa di Loris, durante il quale la donna aveva accusato sua madre di aver rapito il piccolo, senza però fornire delle prove concrete, fino a quando non fu ritrovato, morto.

Lasciata sola dalla famiglia, quindi, Veronica ora rimane in cella, in seguito a un ordine di fermo firmato dal magistrato che segue le indagini. Continua a raccontare sempre la stessa storia, ma le incongruenze sono troppe e confermano che non sta dicendo la verità. Afferma il vero o intende mentire per sempre? Anche Anna Maria Franzoni non ha mai confessato il delitto, e i medici avevano giustificato il delitto come un raptus improvviso di cui non si era resa conto, cancellando dalla sua mente l’avvenimento.

di Alessandro Bovo