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Il presidente del Catania calcio Antonino Pulvirenti è stato minacciato di morte. Nei giorni scorsi è stata recapitata una busta contenente una lettera minatoria e due proiettili al centro sportivo di Torre del Grifo e in città sono comparse diverse scritte sui muri contro la dirigenza della società etnea, che ha denunciato l’episodio alla polizia.

Antonino Pulvirenti non ha voluto rilasciare dichiarazioni e oggi la squadra ha eseguito regolarmente gli allenamenti per preparare il decisivo match salvezza contro l’Avellino. La partita si giocherà domenica 29 marzo alle 15 ed è praticamente l’ultima possibilità per i siciliani di uscire dal terz’ultimo posto in classifica e sperare di evitare la retrocessione con i playout. Il match sarà molto impegnativo, perché l’Avellino ha perso gli ultimi due incontri e ha 17 punti in più del Catania.

Un’altra gara molto delicata sarà il derby dell’11 aprile contro il Trapani, che non naviga in acque tranquille perché milita a due punti di distanza dalla zona retrocessione. La brutta situazione in cui versa il Catania calcio non può in alcun modo giustificare un simile comportamento intimidatorio, che può solamente aggravare lo stato d’animo del club etneo.

Il presidente della lega della serie B Andrea Abodi sarà al fianco di Antonino Pulvirenti durante il derby tra Catania e Trapani e ha dichiarato che “Chi si rende protagonista di questi episodi non può non essere chiamato tifoso né fa parte della famiglia della Serie B. In questo modo si colpisce un vero appassionato che ha regalato anni e risultati importanti al Catania”. Anche i tifosi della curva Nord si sono detti estranei all’episodio con un comunicato comparso sui social network nel quale hanno affermato che “Sono metodi che non ci appartengono”.