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Proprio così, INPS ha mandato una raccomandata al prezzo di 5 euro per richiedere il pagamento di 0,01 centesimi di euro da un pensionato anziano di Riccione. Questo perchè, dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre del 2000 gli è stato dato un centesimo di euro in più sulla pensione.

Ma lo scandalo non finisce qui: nella raccomandata spedita dalla sede di Roma a Emilio Casali, si indica anche un’agevolazione per il cittadino consistente nella “possibilità di rateizzare il rimborso”. Il figlio, Claudio, critica le spese legate all’invio ed ironicamente ribatte: “Non pago, io chiedo la rateizzazione, in quanto è un importo troppo elevato per noi…magari la facciamo a 18 mesi!”.