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Inter, via Mazzarri, ritorna Mancini

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Roberto_Mancini
http://www.postproduktie.nl [CC-BY-2.5], attraverso Wikimedia Commons
Un amore che non era mai decollato, quello tra Walter Mazzarri e l’Inter, prima di Massimo Moratti e poi di Erick Thohir. Un ritorno di fiamma è invece quello per Roberto Mancini, che secondo Sky Sport 24 sarebbe il prossimo allenatore dell’Inter.

Walter Mazzarri è stato esonerato questa mattina, su decisione dello stesso Thohir, dopo che gli erano state concesse ancora due partite (il derby e la difficilissima sfida all’Olimpico contro la Roma) per cambiare rotta di una stagione che sembra storta proprio come quella della passata stagione. Non si tratta soltanto dei risultati altalenanti o dei frequenti infortuni, e nemmeno del rapporto con il pubblico di San Siro. Si tratta dell’incapacità, da parte di Mazzarri, di gestire una pressione così alta, esemplata dai suoi continui alibi nei post-partita.

La panchina dell’Inter è sempre stata una panchina bollente e non a caso Moratti, negli anni di presidenza, si è fatto conoscere come un mangia-allenatori. Sembrava che con l’arrivo di Thohir la tendenza potesse cambiare: a Mazzarri, in scadenza nel 2015, era stato concesso il prolungamento di un altro anno dopo che l’Inter era arrivata a conquistare il quinto posto e la conseguente partecipazione all’Europa League. Ma quest’anno il tiro doveva essere più alto e l’obiettivo primario di Thohir era tornare in Champions per poi vendere il brand all’estero. Cosa che era diventata sempre più difficile, visti i risultati e il clima poco sereno che si respirava in casa Inter.

Per Roberto Mancini, invece, si tratta di un ritorno. L’ex allenatore del Manchester City e del Galatasaray era stato all’Inter dal 2004 al 2008 e aveva conquistato i primi scudetti dell’era post-Calciopoli. Poi, in seguito a delle dichiarazioni successiva all’eliminazione dalla Champions da parte del Liverpool, Mancini era stato esonerato a fine anno da Massimo Moratti ed era stato rimpiazzato da José Mourinho. Ma rispetto a Mazzarri, Mancini si è sempre guadagnato la massima fiducia dei tifosi e la fama di anti-juventino doc, cosa che non è mai accaduta con Mazzarri, mai sostenuto dalla piazza anche per questo.

Un cambio in panchina proprio in vista del derby del 23 novembre, una gara che potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione per i nerazzurri. Mazzarri non era l’unico problema dell’Inter, ma l’ottusità con cui insisteva nello stesso modulo, la mancanza di idee tattiche o l’assenza totale di turn over, anche in vista delle gare di Europa League, devono essere state decisive per questa scelta drastica, dopo che la fiducia gli era stata rinnovata.

Adesso che Mazzarri non c’è più, si spera che a San Siro i fischi torneranno a essere applausi. E per i tifosi dell’Inter non ci sarebbe niente di meglio che una vittoria contro i cugini rossoneri nella stracittadina milanese: una vittoria che potrebbe riaprire l’era del Mancini-bis.

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