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Le cure omeopatiche sono inefficaci?

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cure omeopatiche

L’omeopatia è una pratica di medicina alternativa che si basa sul principio “similia similibus curantus”, ossia il principio di similitudine del farmaco, secondo cui la cura adatta per una patologia sarebbe basata sulla sostanza che, se utilizzata su una persona non affetta dalla stessa malattia, e quindi sana, le provocherebbe gli stessi sintomi che si presentano nella persona malata.

Questa “regola”, contenuta nel nome stesso della disciplina, derivante dalla fusione dei termini greci ὅμοιος, simile, e πάθος, sofferenza, è stata elaborata verso la fine del XVIII secolo dal medico tedesco Samuel Hagnemann, considerato il padre dell’omeopatia. Negli ultimi anni, molte persone si sono affidate alle cure omeopatiche per risolvere problemi di salute più o meno importanti, nonostante la quasi totalità della comunità medica mondiale consideri gli effetti benefici dell’omeopatia alla stregua di un effetto placebo.

Il dibattito, tuttavia, è sempre aperto e acceso. Da un lato, si trova chi, magari grazie a un’esperienza diretta, sta dalla parte delle cure omeopatiche e le considera una valida alternativa ai farmaci tradizionali, mentre dall’altro c’è chi considera l’omeopatia una pseudoscienza, pertanto incapace di risolvere concretamente problematiche di salute o di alleviare davvero i sintomi di alcune patologie.

Dalla parte di chi considera le cure omeopatiche completamente inefficaci si è schierato il National Health and Medical Research Council, il quale, dopo aver passato in rassegna 225 pubblicazioni sul tema, riferite a circa settanta malattie differenti, sostiene che i farmaci omeopatici sarebbe completamente inutili, poiché non esisterebbe nemmeno una prova della loro reale efficacia per la cura dei problemi di salute. Con la stessa motivazione, già nel 2012, il NHMRC aveva definito la prescrizione di cure omeopatiche, da parte degli operatori della salute, “non etico”.

Esistono, tuttavia, anche ricerche a favore dell’omeopatia, e in particolare della sua capacità di combattere alcuni disturbi psicologici, come ad esempio l’ansia e lo stress. Un esempio è rappresentato da uno studio pubblicato nel gennaio del 2014 sulla rivista Homeopathy e condotto da alcuni ricercatori del dipartimento di Nutrizione e Medicina Complementare dell’Ospedale “G. Rummo” di Benevento, il quale ha dimostrato il ruolo che le cure omeopatiche potrebbero avere nel trattamento dell’ansia e dei disturbi del sonno.

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