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Manifestazione di oggi (Fonte: agi.it)
Manifestazione di oggi (Fonte: agi.it)

Ha avuto inizio questa mattina lo sciopero di otto ore indetto dai sindacati CGIl e UIL contro Jobs Act e Legge di Stabilità. Trasporti, scuole, sanità, istituti pubblici: tutti i settori hanno scioperato per protestare contro le politiche del Governo che non guardano in faccia a nessuno, dimenticandosi dei cittadini più bisognosi, ma senza un vero aiuto che garantisca una vita dignitosa.

Al termine della giornata, si contano cinquantaquattro manifestazioni nelle varie piazze d’Italia, da nord a sud. La questura parla di un milione e mezzo di persone presenti, con un sessanta per cento di adesioni. Ci sono state cariche della Polizia a Roma, Torino e Milano. Qui, undici agenti sono rimasti feriti e portati in ospedale, ma non sono gravi. A Torino, invece, nove persone sono state fermate.

A scatenare gli scontri, come sempre, sono stati gruppi di estremisti che un po’ per condurre una loro protesta più violenta un po’ per creare disordini, si sono separati dai cortei, iniziando a distruggere qualsiasi cosa incontrassero.

Oltre ai dipendenti e disoccupati, hanno protestato nelle piazze anche gli studenti delle scuole superiori e universitari, sostenendo che il Governo in questo momento si è dimenticato di loro, della generazione che presenta il quarantatré per cento di disoccupazione e il diciassette di dispersione scolastica. Proprio per questo motivo, hanno deciso di unirsi allo sciopero, per far valere i propri diritti, per creare un futuro a una generazione che non crede più nella politica, nelle riforme, e che non vede una via di uscita una volta finiti gli studi.

Quale sarà il futuro dei migliaia di laureati quando avranno quel foglio con un voto in mano? Ci sarà posto in Italia per un giovane che ha tanto da offrire? O dovrà cercare la sua strada all’estero?

Per farsi sentire, e non solo oggi, gli studenti hanno organizzato a Roma per sabato 13 dicembre, una grande assemblea, chiamata “A conquistare la nostra Primavera”, in cui si discuterà su come continuare a farsi sentire dal Governo, che non potrà far finta di niente di fronte a una mobilitazione nazionale, non solo una parte di popolazione in disaccordo con il Governo, bensì una iniziativa popolare, concordata con le Forze dell’Ordine, in cui si chiederà ai politici di pensare a tutti, soprattutto a coloro che ora non si sentono rappresentati.

La volontà degli studenti è quella di non far finire tutto stasera, dopo le manifestazioni, i comizi che si stanno ancora tenendo nelle città, dopo gli scontri che si sono verificati. La volontà è quella di non far dimenticare al Governo che l’Italia vera oggi e nei prossimi giorni sarà nelle piazze, e rimarranno lì fino a quando non otterranno delle leggi per risollevarsi dalla crisi che si sta vivendo in questi ultimi anni.

di Alessandro Bovo