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Recensione Maria Maddalena

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Ingiustamente ricordata come una prostituta soltanto a causa di errate identificazioni, la figura di Maria Maddalena è in realtà fondamentale nel cammino di Cristo verso Gerusalemme.

Maria Maddalena (Rooney Mara) sa di non essere una donna come tutte le altre. La sua speciale facoltà di far partorire le donne gravide con un semplice tocco è un dono che non può essere ignorato, nemmeno da chi crede che sia un segno demoniaco. Ed è per questo che l’incontro con Gesù (Joaquim Phoenix) e i suoi apostoli cambia del tutto la vita di Maria Maddalena. Così la donna decide di seguire il Messia lungo il cammino che lo conduce alla Verità, con la missione divina di diffondere il Verbo di pace e amore prima attraverso il deserto e poi a Gerusalemme.

Ma è proprio qui che il destino di Gesù dovrà compiersi: ad avvertire Maria Maddalena che Gesù non potrà restare per sempre con lei è un’altra Maria, la madre di Cristo, consapevole che i miracoli e la sorprendente capacità di radunare le masse non sarà mai ben vista né dai Romani né dai sacerdoti. Il destino è, dunque, già segnato. E così, dopo aver assistito alla cattura e alla crocifissione di Gesù, Maria Maddalena può diventare testimone dell’ultimo grande miracolo del Messia: la Resurrezione.

recensione maria maddalenaLa realizzazione di un film sulla vita di Cristo non è di certo delle più semplici, a maggior ragione se si rischia di subire il pesante confronto con un ampio numero di predecessori, tra cui Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pasolini, L’ultima tentazione di Cristo (1988) di Scorsese e La passione (2004) di Mel Gibson. Tutti questi film, in un modo o nell’altro, tentavano di dare della vita di Cristo una certa chiave di lettura; e in base a questa chiave di lettura traevano le proprie peculiarità.

Per esempio, nel film di Pasolini non vi è alcuna traccia di Maria Maddalena: Cristo è circondato soltanto da uomini, senza nessuna donna, ed è un Profeta sovversivo, rivoluzionario, pronto a combattere il sistema capitalistico usando l’incredibile forza della parola e della retorica.

Dall’altro lato, il film di Scorsese, tratto dall’omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis, cercava di evidenziare l’aspetto più umano di Cristo, di cui dava una lettura, in un certo senso, distopica: Cristo che rinuncia al sacrificio e si sottrae alla redenzione, proprio per amore di Maria Maddalena. Pulsioni erotiche che rendevano il Cristo di Scorsese un uomo comune, più che il figlio di Dio.
Infine – il peggiore in assoluto – il truculento film di Mel Gibson, che non dà alcuna interpretazione storica sulla figura di Gesù ma si incentrava soltanto sulla violenza e sulla sofferenza inflittagli durante la crocifissione.

Considerando questi antecedenti (soltanto tra i più noti di una lunghissima serie di film su Cristo), ecco che da Maria Maddalena di Garth Davis ci si aspettava qualche novità, o perlomeno un chiarimento sulla vera natura di Maria Maddalena.
Perché il vero problema è domandarsi chi fosse Maria Maddalena e se davvero fosse una prostituta o una peccatrice poi diventata seguace di Cristo.

maria maddalenaL’equivoco è dunque questo: Maria Maddalena, stando non solo al film di Davis ma anche al cardinale Gianfranco Ravasi, non è una prostituta. Si tratta soltanto di un’errata rappresentazione da parte dell’ampia tradizione iconografica. Una tradizione che si rifà al Vangelo di Luca: è qui che si racconta di una peccatrice che aveva lavato i piedi di Gesù; e questa peccatrice, una prostituta senza nome (la prostituta di Galilea), era stata identificata con Maria di Magdala, ovvero Maria Maddalena. Seconda errata interpretazione riguarda l’identificazione di Maria Maddalena con la sorella del risorto Lazzaro, comparsa nel Vangelo di Giovanni.

Rimosso lo stereotipo per cui Maria Maddalena fosse una prostituta, ecco che però, dal film di Davis, ci si aspetta un maggior approfondimento del rapporto tra la donna e Cristo: a emergere sono invece i miracoli di Gesù, che fugano ogni dubbio circa la sua provenienza divina, e la sua capacità di convogliare attorno a sé una vasta quantità di fedeli, pronti a dipendere soltanto dal suo Verbo.

Quanto a Maria Maddalena, il suo coraggio non si discute: una donna che sfida la società del tempo, che rinuncia alla famiglia, al matrimonio, a condurre una vita comune, non può non destare meraviglia.

Il film non dedica però il giusto spazio al dolore di Maria Maddalena dopo la cattura di Cristo: ed è per questo che il finale appare troppo frettoloso e che, in sostanza, non aggiunge nulla di nuovo a quello che si era già visto.

Pur non volendo costruirsi soltanto sulla violenza e sulla sofferenza, come accade nella Passione, Maria Maddalena appare troppo superficiale in un momento-chiave non soltanto per le sorti dell’umanità ma anche e soprattutto per Maria Maddalena: e in questo passaggio fondamentale, la sceneggiatura pare troppo velocizzata, incapace di offrire davvero una prospettiva diversa rispetto a quelle degli altri film su Cristo.

Trailer:

Informazioni sul film Maria Maddalena

DATA USCITA: 15 marzo 2018
GENERE: Drammatico, Storico, Religioso
ANNO: 2018
REGIA: Garth Davis
ATTORI: Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Ariane Labed, Chiwetel Ejiofor, Ryan Corr, Lubna Azabal, Tahar Rahim, Shira Haas, Charles Babalola, Denis Ménochet, Hadas Yaron, Tawfeek Barhom, Zohar Shtrauss, Uri Gavriel, Michael Moshonov
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 120 Min
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

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