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Quarant’anni fa, veniva prodotto il primo messaggio “spam” della storia

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In questi tempi, particolarmente delicati per quanto riguarda i dati personali e la fake news, sembra passato in secondo rilievo uno degli strumenti più insidiosi per le informazioni  sul WWW: i messaggi Spam. Quelle fastidiose mail filtrati appositamente dai nostri browser, sono diventati uno degli aspetti talmente comuni nella comunicazione e nella pubblicità on line, da passare quasi inosservati; eppure spesso sono proprio gli spam a nascondere virus o strumenti dannosi per la salute del computer e o del nostro conto corrente. Nonostante ciò probabilmente pochi sanno che questo tipo di messaggi ha origini piuttosto datate e non aveva un fine maligno come avviene oggi. In questo 2018 ricorrono diversi quarantennali, tristi e felici, ma molti forse non sanno che la prima spam fu inviata proprio quarant’anni fa.

Era il 1 maggio 1978, quando un tecnico e venditore della DEC, ovvero la Digital Equipment Corporation,  Gary Thuerk, inviò a tutti gli utenti di Arpanet, che allora costituiva una delle prime reti aziendali, da cui poi sarebbe nata Internet, un invito di partecipazione alla presentazione del nuovo computer della sua azienda, che prima di essere assorbita da HP, è stato uno dei nomi più importanti nel settore informatico degli anni ’70.

La reazione a questa lettera, che ancora non si chiamava E-mail, fu molto controversa, provocando un’ondata di disorientamento e fastidio, verso gli utenti, che all’epoca non dovevano essere molti, divenendo nell’accezione pratica, il primo caso annuncio commerciale a tappeto, tramite la posta elettronica.

Un coro di proteste quasi unanime, si levò tra gli impiegati delle aziende collegate alla rete, che non tolleravano che una promozione commerciale inflisse con il flusso di lavoro telematico, temendo anche che questo potesse compromettere la funzionalità della rete stessa. C’è anche da considerare che la stessa Arpanet aveva un vero e proprio regolamento ufficiale, co il quale si faceva divieto tassativo all’utilizzo commerciale del sistema di posta elettronica: vie era quindi una palese violazione delle norme d’uso.

Solo un impiegato, non si scompose in questa vicenda; si trattava di un giovane ingegnere di nome Richard Stallman, che all’inizio non capiva il motivo di tanta sollevazione popolare e in più, fu talmente attratto dal sistema di applicazione, che pensò bene di utilizzare lo stesso servizio, per combinare incontri romantici.

Si può dire che in quel momento nacque la prima chat line della storia, ma per questo come la nascita del termine spam, bisognerà attendere il 31 marzo 1993, quando il moderatore aziendale Richard Depew pubblicò involontariamente oltre 200 messaggi di fila all’interno di un newsgroup di Usenet, che allora non era ancora considerata parte della rete. Si trattò di un problema del software in uso, dunque fu involontario, ma le reazioni furono analoghe e furono gli stessi utenti a coniare per la prima volta il termine “spam” per indicare l’invio di un messaggio non richiesto, all’interno di grandi gruppi massificati, con relativo intasamento del sistema prodotto dalla ripetizione eccessiva di uno stesso comando.

Da lì il resto non è più storia, ma anche un compleanno non certo glorioso come questo, merita di essere conosciuto.

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