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Mitomane finge di aver conosciuto Elena Ceste per andare in tv, denunciato

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Immagine: Faceobook

Come se la storia di Elena Ceste non fosse abbastanza triste, ci si mettono anche i mitomani a peggiore le cose. La donna è stata trovata morta il 18 ottobre scorso, dopo mesi di ricerche; anche se ancora non si è risaliti al colpevole, una denuncia c’è stata, seppur non sia per omicidio.

Un uomo savonese di 38 anni avrebbe affermato di avere avuto delle conversazioni con la donna tramite Facebook. Dopo le accurate indagini le dichiarazioni dell’uomo si sono rivelate del tutto false, così è stato denunciato per “false dichiarazioni rese ai pm”.

Stando al falso racconto, l’uomo avrebbe conosciuto Elena in chat circa un anno prima che sparisse, intrattenendo con lei lunghe chat. In seguito il loro rapporto si sarebbe evoluto, arrivando a scambiarsi il numero di telefono e avendo vere e proprie conversazioni telefoniche. In queste telefonate, ha affermato l’uomo, Elena si sarebbe lamentata della sua vita di coppia, aggiungendo alcuni particolari della sua vita sessuale. Sempre stando al racconto dell’uomo, quest’ultimo avrebbe convinto la Ceste a chiudere definitivamente i rapporti con suo marito e lasciarlo.

Una volta appurato che il racconto dell’uomo non era assolutamente veritiero, gli inquirenti lo hanno messo alle strette e, poco dopo, l’uomo è capitolato, affermando di essersi inventato perché desiderava partecipare alle trasmissioni televisive che si occupano attualmente del caso della mamma morta. In realtà questo non è nemmeno l’unico caso di mitomani che si sono rivolti alla polizia inventando di aver avuto contatti -o di avere notizie- con Elena. In totale se ne contano oltre 200 e tutte sono state analizzate da chi di dovere.

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2 Commenti

  1. Ecco quali sono le conseguenze dell’accanimento mediatico e dello sfruttamento in chiave gossippara-trash di casi di cronaca nera che, per
    la loro drammaticità, andrebbero trattati con più umanità, garbo e
    professionalità da parte pseudo giornalisti o sedicenti tali.

  2. Ecco quali sono le conseguenze dell’accanimento mediatico e dello sfruttamento in chiave gossippara-trash di casi di cronaca nera che, per la loro drammaticità, andrebbero trattati con più umanità, garbo e professionalità da parte pseudo giornalisti o sedicenti tali.

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