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Al mondo esistono 7 luoghi che vietano l’ingresso alle donne

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Immagine: Skyscanner

Sembra un notizia incredibile, eppure è vera: al mondo esistono ben 7 luoghi in cui è vietato l’accesso alle donne.  Un po’ per questioni religiose, un po’ perchè veniamo ancora considerate il cosidetto “sesso” debole, non ci è  permesso accedere in questi meravigliosi posti. Scopriamoli insieme!

Il primo si trova in Grecia ed è il Monte Athos. Nel lontano 1046 l’imperatore di Bisanzio decise di vietare  l’ingresso nell’area sacra del monte alle donne, così da non indurre in tentazione i religiosi che abitavano il  luogo. Nonostante sia passato oltre un millennio le cose non sono cambiate: i monaci che vivono lì non hanno ancora  il permesso di avere contatti con le donne. Inoltre, a quest’ultime, è stata imposta quella che sembra quasi  un’ordinanza restrittiva, secondo la quale è bene star lontani da quel luogo almeno ad una distanza di 500m.

Il secondo è invece il Santuario di Haji Ali Dargah, situato a Mumbai. Questo luogo attira circa 20mila visitatori ogni giorno, ma è aperto solo agli uomini. Questo ha portato le donne a protestare affinché le leggi cambino, ma purtroppo, almeno per ora, i tentativi sono stati vani.

Il terzo luogo vietato alle donne si trova in Giappone. Il tempio buddista situato sul Monte Omine è tutt’oggi vietato alle donne, nonostante sia stato dichiarato Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco nel 2004. L’ingresso alle persone di sesso femminile viene impedito in quanto le donzelle potrebbe distrarre i pellegrini, immersi nel loro cammino e nel raccoglimento.

Abbiamo poi i Templi Indù, collocati in India e Indonesia. Qui le leggi sono ancora più particolari e, per quanto assurdo, comiche. L’ingresso è vietato a tutti, persino alle donne, tranne a quelle che si trovano nel loro periodo mestruale. Queste donne, infatti, sono considerate impure e, secondo le leggi, non meritano l’accesso al luogo. Assurdo, vero?

Il sesto posto se lo aggiudica l’Arabia Saudita, ma facciamo subito una precisazione: qui non c’è un particolare divieto, semplicemente si consiglia alle turiste di farsi sempre accompagnare da un uomo.

C’è poi il Galaxy Water Park. Qui il divieto è ancora più particolare, in quanto non è una vera e propria proibizione, ma più una precauzione. All’interno di questo acquapark vi sono scivoli molto pericolosi che potrebbero creare ferite agli organi riproduttivi delle donne, per questo è proibito loro accedervi.

Tocca poi all’Italia. Sì, anche noi abbiamo delle leggi strani e luoghi dedicati esclusivamente ai maschietti. Per la precisione sono 41 e sono tutti club per uomini in carriera, politici e facoltosi. All’interno gli uomini possono discutere di qualsivoglia argomento, ma a noi femminucce non è concesso metterci piede!

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