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Montecitorio nel caos e Renzi torna a riportare l’ordine

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Scontri alla Camera dei Deputati stanotte come durante le manifestazioni animate dai black block e da coloro che hanno il solo obiettivo di scatenare scontri tra Polizia e manifestanti. E’ più o meno quanto successo alla Camera, durante la seduta fiume che aveva l’intenzione di continuare il cammino sulle riforme.

E’ da tre giorni ormai che i parlamentari fanno le ore piccole, ma a quanto pare senza risultato. Nella notte trascorsa, prima si sono mossi quelli del Movimento Cinque Stelle, interrompendo il discorso di un parlamentare di Forza Italia, il quale alla fine ha deciso di rinunciare, nonostante l’offerta della Presidente della Camera Laura Boldrini a continuare senza curarsi della bagarre dei grillini. In seguito a questi, anche nella stessa coalizione di centro sinistra si è scatenato un piccolo battibecco, tra un deputato del Partito Democratico e uno di SEL, che hanno concluso lo scambio di opinioni con un piccolo scontro, interrotto quasi subito dai commessi, intervenuti per sedare l’incontro di pugilato.

Chiasso anche da Forza Italia, che hanno intonato slogan contro il Governo, per poi essere richiamati dalla Boldrini, ormai distrutta dai tentativi di continuare la seduta. Anche le espulsioni di qualche grillino non ha dato i suoi frutti, fino all’interruzione. Alle 4.40 di notte, la Presidente di turno ha deciso di sospendere la seduta, nella speranza che questa notte le cose vadano meglio. Nonostante quanto accaduto, però, l’esame delle riforme è proseguita anche se lentamente.

Verso le due di notte, il Festival di Sanremo era terminato da un’oretta circa, è arrivato alla Camera anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che voleva partecipare alle ultime ore di discussione. In ritorno da Bruxelles, si è trovato davanti uno spettacolo indecoroso, in cui Montecitorio era praticamente il teatro dell’anarchia più totale, con urla, pugni, commessi con le mani sui  capelli e i passati premier che dall’alto osservavano in che mani avevano lasciato l’Italia.

E’ un brutto segno quello visto ieri anche dalla minoranza PD e da SEL, che dopo la votazione del Capo dello Stato appariva unita. Lo spettacolo della notte di ieri ha invece fatto capire che quella di Sergio Mattarella era una-tantum. Dopo gli scontri, l’infermeria di Montecitorio ha avuto un po’ da fare con i contusi, mentre stamattina i grillini hanno affermato che al momento della votazione usciranno dall’Aula; in questo modo, forse, la votazione potrà avere esito positivo entro stanotte o al limite domani.

di Alessandro Bovo

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