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Nepal: estratta dalle macerie, partorisce un bambino sano

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Ogni nuova vita che nasce è sempre un miracolo per il mondo, ma ci sono situazioni nelle quali un bambino che viene alla luce rappresenta anche un barlume di speranza, non solo per una famiglia, ma per un intero popolo. In questi giorni terribili, dal Nepal arrivano notizie che toccano il cuore e che fanno riflettere sull’incredibile forza della vita.

Tra queste, c’è la storia di Dolma Tamang, una ragazza nepalese di 28 anni che, il 25 aprile scorso, giorno della forte scossa di terremoto che ha causato più di 8.000 morti e ingenti danni materiali, è stata estratta dalle macerie dai soccorritori. La ragazza, dopo il suo salvataggio, riportava numerose ferite su tutto il corpo e accusava forti difficoltà respiratorie.

Ma il suo principale pensiero, mentre attendeva di essere salvata dai soccorritori e dopo essere stata estratta dalle macerie, non era il suo stato di salute, bensì il benessere del bambino che portava in grembo. Dolma, infatti, al momento del terremoto, era incinta di quasi nove mesi e, quindi, prossima al parto.

Nonostante il grande trauma subito, sia a livello psicologico sia a livello fisico, la giovane, due settimane dopo quanto accaduto, è entrata in travaglio e, dopo poche ore, presso una clinica della Croce Rossa situata nel villaggio di Melamchi, ha dato alla luce un bambino. Il piccolo è nato sano e le condizioni di salute della ragazza sono ottime.

Alla BBC, la neo mamma ha definito la nascita del suo bambino “un piccolo miracolo” e si è dichiarata estramemente felice. Nonostante al momento si trovi costretta a vivere in un rifugio temporaneo, dopo aver perso la propria abitazione e tutte le sue cose, vede nella nascita del suo bambino la speranza di una seconda vita, per lei e per tutti i suoi familiari.

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