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Nibiru, il pianeta degli Anunnaki

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Forse non era solo immaginazione quella di Howard Phillips Lovecraft, quando in uno dei suoi primi racconti, Dagon, alludeva all’adorazione di un Dio-Pesce, i cui adepti erano extraterrestri insediatisi sulla Terra per diffondere il culto. Precedentemente, secondo Lovecraft, erano stati in un pianeta chiamato Yuggoth (ovvero Plutone), ma non è da escludere che il solitario di Providence avesse individuato il cosiddetto Pianeta X, meglio conosciuto come Nibiru, il presunto responsabile della fine del mondo nel 2012.

Nel 1984 circolò una diceria grazie alla rivista “Astrophysical Journal Letters”, che pubblicò un articolo intitolato Sorgenti puntiformi non identificate nel mini-censimento IRAS, in cui si parlava di certe sorgenti infrarosse senza controparte. L’articolo faceva riferimento all’esistenza di un decimo pianeta, detto anche Pianeta X, situato dopo i due pianeti nani del Sistema Solare, Plutone ed Eris. Tre anni dopo, però, si scoprì che questi oggetti misteriosi erano solo galassie lontane.

Eppure il mito di Nibiru ha continuato a circolare, soprattutto grazie a Zecharia Sitchin, secondo cui il pianeta graviterebbe intorno alla Terra all’incirca ogni 3600 anni. Secondo Sitchin, alla base della vita sulla Terra ci sarebbe una presunta civiltà extraterrestre, ma le sue teorie non hanno ancora avuto nessun riscontro scientifico.

Nibiru fa parte dell’astrologia babilonese e il suo nome è associato spesso alla divinità principale della città di Babilonia nel XVIII secolo a.C., il dio Marduk, personaggio dell’Enuma Elish, poema in lingua accadica sul mito della creazione e delle imprese dello stesso Marduk.

Questo pianeta X aveva già distrutto Tiamat, un pianeta vicino, e dai detriti di questa collisione, avvenuta tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni fa, si sarebbero formate la Terra e la Luna e gli asteroidi. I restanti detriti avrebbero originato le comete. Queste erano le interpretazioni finali di Sitchin dei testi Sumeri, ma sempre secondo questi testi antichi sarebbero stati gli Annunaki, gli dei adorati nella Mesopotamia, a colonizzare la Terra. Proprio per la loro natura divina, gli Annunaki sarebbero stati dotati di una tecnologia estremamente avanzata. Nella Bibbia, gli Annunaki, secondo Sitchin, sarebbero identificabili nei Nephilim e negli Elohim. I Nephilim, secondo l’Antico Testamento, sono nati dall’unione tra i figli di Dio e le figlie degli uomini, e sarebbero quindi i nostri antenati; gli Elohim, invece, sono le divinità, “coloro che vennero dal cielo”. Il movimento raeliano si basa proprio sull’adorazione di queste creature extraterrestri che, governando l’astronomia solare, la nanotecnologia e l’ingegneria genetica, avrebbero realizzato sulla Terra un nuovo sistema ecologico.

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By NASA, ESA and H.E. Bond (STScI) [Public domain], via Wikimedia Commons
Gli Anunnaki sarebbero giunti sulla Terra circa 450.000 anni fa per cercare minerali, soprattutto oro, trovato poi in Africa. E proprio per cercare l’oro avrebbero creato l’Homo Sapiens, a cui avrebbero dato il compito di scavare nelle miniere. I siti Machu Pichu e Bad-tibira sarebbero stati proprio i centri di lavorazione dei metalli. Agli Anunnaki, stando a queste teorie, si dovrebbero la nascita della civiltà in Mesopotamia, in Egitto e in India nonché alcune opere megalitiche, costruite proprio da loro con funzioni astronomiche e astrologiche.

Tuttavia, queste sono teorie che non sono mai state accreditate dalla comunità scientifica e che hanno alimentato un certo scetticismo nei confronti dei libri di Sitchin, al quale, però, si è in seguito affiancata Nancy Lieder, che sosteneva di fare da tramite tra gli alieni e i terrestri. Sul proprio sito, ZetaTalk, aveva scritto che Nibiru minacciava di schiantarsi sulla Terra nel maggio del 2003. Poi, però, l’apocalisse fu fissata nel dicembre 2012, anch’essa fallita. Inutile dire che si tratta solo di una bufala bella e buona, con tanto di manuale di sopravvivenza nell’home page di www.zetatalk.com. Il nome deriverebbe dalla razza di alieni con cui Nancy Lieder sarebbe entrata in contatto, i grigi Zeta Reticuli.

Grazie al vasto materiale di foto e video reperibile online, le prove dell’esistenza di Nibiru ci sarebbero tutte. La NASA, però, vuole andarci cauta e le vede piuttosto come delle false immagini del Sole prodotte dai riflessi interni nell’obiettivo, tant’è che non ha mai smentito ufficialmente, ritenendo la leggenda di Nibiru solo un tentativo di distrarre dai problemi scientifici reali.

Intanto, però, il mito del pianeta X sarebbe arrivato sul grande schermo, con un film dedicato agli Anunnaki, ma il progetto si è arenato e ogni traccia sulla produzione è scomparsa dalla rete. Perfino l’account di posta elettronica del regista, Jon Gress, è stato chiuso.

«Questo è il primo film in cui oggettivamente si può dimostrare come i Sumeri sono stati influenzati e diventarono improvvisamente la civiltà più avanzata al mondo»

ha detto il regista nella sua ultima intervista.

«Molte persone ancora non sanno che c’erano macchine volanti sulla Terra, molto prima che gli egiziani avevano raggiunto il loro apice. La scrittura cuneiforme improvvisamente comparve in molte parti del mondo. La conoscenza avanzata delle stelle, l’agricoltura, l’allevamento di bestiame e anche la struttura sociale è stata introdotta al genere umano da civiltà avanzate extraterrestri. Questo film mostra come è stata scritta la storia e di come dovrebbe essere stato scritto tutto molto prima. La storia dietro la trilogia è vera, reale. L’evidenza è impressionante.»

Chiudiamo il nostro articolo con questo video trovato su YouTube.

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