Home Attualità Nigeria, due bambine kamikaze provocano altri 4 morti e 25 feriti

Nigeria, due bambine kamikaze provocano altri 4 morti e 25 feriti

1049
0
CONDIVIDI

Non accenna minimamente a fermarsi il caos che dalla settimana scorsa sta mettendo in ginocchio la Nigeria; nella giornata di ieri ci sono stati nuovi attacchi e altri morti, dopo il primo attacco che, secondo le ipotesi, avrebbe fatto oltre 2000 vittime.

A provocare l’ennesima strage, questa volta, sono state due bambine di circa 10 anni che si sono prestate come kamikaze.

Stando al racconto di alcuni sopravvissuti, le due ragazzine si sono posizionate nei pressi del mercato locale di Potiskum e si sono fatte esplodere. Solo il giorno prima un altro villaggio nelle vicinanze era stato preso di mira da una terza bambina kamikaze, di appena 9 anni, che si è fatta saltare in aria, provocando più di 19 vittime.

Uno degli uomini che è riuscito a sopravvivere alla strage ha raccontato:

Abbiamo corso per giorni e visto cadaveri, specialmente sulle isole del lago Ciad sono stati sterminati come insetti. Il massacro è andato avanti per giorni, i miliziani sono in agguato lungo le acque e quando vedono una barca aprono il fuoco”.

Altri sopravvissuti parlano di decine di cadaveri ovunque.

nigeria
Nigeria – By Shiraz Chakera (Abuja’s central mosque) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

In merito si è espresso anche il portavoce del ministro della difesa, Chris Olukolade, che ha detto:

“L’attacco alla città di Baga e quanto hanno compiuto dal 3 gennaio 2015 dovrebbe convincere tutte le persone ben intenzionate del mondo che Boko Haram rappresenta il male che dobbiamo eliminare tutti insieme, piuttosto che criticare quanti cercano di combatterli.”

Infine ha aggiunto che, contrariamente a quanto se ne dica, l’esercito nigeriano non ha abbandonato Baqa, ma si stanno studiando dei piani così che questo inferno abbia finalmente fine. Al momento risultano esserci quattro vittime e 25 feriti, anche se la possibilità che ci siano ulteriori morti è davvero alta.