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Norman, L’algoritmo psicopatico che cambierà l’I.A.

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Che cos’hanno in comune le tre leggi della robotica formulate nel 1942 da Isaac Asimov, con Psycho? Apparentemente nulla dato che i calcoli di colui che è considerato il padre della fantascienza non hanno nulla a che vedere con il Thriller psicologico del maestro Alfred Hitchcock.  Eppure in questa surreale connessione s’innesta un circolo vizioso nel quale l’intelligenza artificiale può essere rivista anche sulla base della costruzioni di pregiudizi e pensieri.

Ed è cosi che alcuni ricercatori appartenenti al Media Lab e legato al Mit del Massachusetts, sono tornati a sollevare un nuovo dibattito riguardante l’origine delle informazioni con cui viene elaborata la cosiddetta Artificial Intelligence e su come le stesse intelligenze debbano essere neutrali e oggettive, al fine di evitare il rischio che le reti neurali assimilino i nostri stessi vizi; prologo di un modello di ragionamento e connessione a senso unico, tipica dell’essere umano.

I protagonisti del nostro futuro quindi potrebbero davvero essere i Robot; avanzati quanto  impressionanti, le interfacce che ci aiutano nel lavoro e nelle mansioni quotidiane non sono ancora delle creature pensanti. Proprio per questi i ricercatori stanno portando avanti un esperimento provocatorio,  legato all’idea del machine learning e deep learning.

Dai laboratori di Cambridge è nato infine un sistema automatizzato in grado di effettuare i calcoli e i programmi più evoluti di un’intelligenza artificiale e lo hanno infatti chiamato Norman. Da qui il collegamento con il celebre film di Hitchcock: il nome è ispirato Norman Bates, il romantico e psicopatico protagonista  di Psycho nonché dei romanzi di Robert Bloch. In pratica hanno creato un sistema dotato di un algoritmo “psicopatico”.

Il motivo di questo collegamento è legato al suo modo di apprendere automaticamente le i comportamenti e i ragionamenti peggiori che possono essere trovate all’interno di un aggregatore chiamato Reddit, con l’intento di sviluppare la consapevolezza di come uno dei fattori fondamentali per governare in futuro l’IA dipenderà da quali dati verranno forniti alle reti neurali artificiali; quali tipi di pregiudizi si portano dietro; chi li ha scelti e prodotti e quali sono le fonti e persino gli obiettivi.

 

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