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Olio d’oliva, il più salutare per friggere

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Immagine: http://pixabay.com/p-183157

Sul Journal of Agricultural and Food Chemistry è stato pubblicato uno studio i cui risultati dimostrerebbero che l’olio d’oliva è l’olio in assoluto più salutare per friggere.

La ricerca “Monitoring of Quality and Stability Characteristics and Fatty Acid Compositions of Refined Olive and Seed Oils during Repeated Pan and Deep Frying“, condotta da un team di studiosi tunisini, ha analizzato quattro diversi tipi d’olio, di mais, di soia, di girasoli e, appunto, d’oliva, per scoprire quale fosse il più nocivo una volta fatto friggere.

Gli esperimenti consistevano nell’analisi dei diversi tipi di olio, portati a una temperatura di 160 gradi e 180 gradi per poter cuocere al loro interno delle patate.

Stando ai risultati degli esperimenti condotti dai ricercatori, l’olio d’oliva sarebbe quello che, in tutti i test, ha dimostrato di sopportare meglio il calore e, quindi, di resistere maggiormente a quei cambiamenti che intervengono nell’olio quando viene fritto e che conducono alla formazione di sostanze potenzialmente dannose per la salute dell’uomo.

Se l’olio d’oliva si è dimostrato il più salutare da utilizzare per la frittura di patate e di qualsiasi altro cibo, a conquistare il titolo di “peggiore” è stato l’olio di girasole che, come provano gli esperimenti, è più sensibile al calore e, di conseguenza, meno resistente al fenomeno dell’ossidazione.

Qualunque olio si usi, bisogna sempre ricordare che per friggere nel modo più salutare possibile è bene utilizzare dell’olio nuovo, mai utilizzato, e cambiarlo per ogni frittura.

Inoltre, occorre evitare di lasciare l’alimento che si sta friggendo troppo a lungo immerso nell’olio: è meglio, infatti, toglierlo dalla padella non appena la panatura è leggermente dorata, e, soprattutto, non lasciare che alcune parti brucino, diventando di colore più scuro.

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