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30 Novembre 1900: Muore a Parigi Oscar Wilde

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Napoleon Sarony [Public domain], via Wikimedia Commons

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Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, era questo il suo nome intero, è stato uno scrittore, poeta, giornalista e drammaturgo e saggista irlandese.

Nato a Dublino il 16 ottobre 1854, da Sir William, famoso oculista, autore di diversi trattati medici e fondatore di un ospedale, e da Jane Francesca Elgge, anche lei scrittrice di successo.

Dopo aver compiuti gli studi al prestigioso Trinity College di Dublino, frequentò l’università di Oxford, in questo periodo iniziò anche a viaggiare. Con la poesia “Ravenna” si giudicò il prestigioso riconoscimento “l’Oxford Newdigate Prize”.Nel 1878 si laureò e si spostò a Londra, e iniziò a fare parte di un movimento inglese di fine ‘800, “l’Estetismo”. Fu un frequentatore dei circoli londinesi, e ben presto conquistò con il suo stile stravagante e il suo modo brillante di conversare, la società conformista del tempo vittoriano. Le difficoltà economiche, dovute alla  vita dispendiosa che conduceva, lo costrinsero ad andare a vivere per un po’ di tempo con la madre.

Nel 1881 pubblicò un volume “Poems” e ne inviò una copia alla biblioteca dell’Oxford Union, ma accusato di immoralità e plagio lo rifiutarono. Dall’America, dove era giunta la sua fama, gli fu proposto un giro di conferenze, ma a causa di inimicizie createsi in quell’ambiente, decise di tornare in Europa. Si recò per un periodo in Francia, a Parigi, e poco dopo tornò a Londra, qui conobbe la donna che avrebbe sposato, Constance Lloyd da cui ebbe due figli, Cyryl e Vyvyan. Ma ben presto iniziarono i primi disaccordi, Oscar intanto era affascinato dagli uomini con cui ebbe diverse avventure, tra cui il giovane Robert Ross, costretto a lasciare la casa, dopo aver rivelato alla famiglia la sua omosessualità, poi con il diciassettenne Aubrey Beardsley, John Gray, Lionel Johnson, John Barlas.

Napoleon Sarony [Public domain], via Wikimedia Commons
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Nel 1888 pubblicò “Il principe felice e altri racconti“, una raccolta di fiabe scritte per i figli. Nel 1890 scrisse il romanzo più famoso “Il ritratto di Dorian Gray”. L’aspetto particolare di questo racconto è che Dorian possedeva molti dei tratti caratteristici dello scrittore, ciò provocò una serie di critiche, e fu accusato di disgregazione morale. Nel 1891 pubblicò il secondo volume di favole “La casa dei melograni” e una serie di saggi, “Intenzioni” e “La decadenza della menzogna”, nello stesso anno scrisse “Salomè” per la famosa attrice Sarah Bernhardt, che fu censurato a causa del tema scabroso. Un altro successo teatrale è stato “Il ventaglio di Lady Windermere”. Altri suoi scritti, “Una donna senza importanza”, “Un marito ideale”, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”

Nel 1892 conobbe Lord Alfreg Douglas, detto Bosie,un poeta aristocratico, con il quale iniziò una relazione amorosa, che divenne il suo grande amore e causa della sua rovina. Ciò suscitò grande scandalo nella società di allora, e dopo due anni venne processato per il reato di sodomia.

Trascorse due anni in carcere, ai lavoro forzati, durante questo periodo scrisse una delle sue opere più toccanti “De profundis” dedicata a Bosie, da cui si era sentito abbandonato.

Uscito dalla prigione, scrisse la sua ultima opera “Ballata del carcere di Reading”, e torna a Parigi, riavvicinandosi a Bosie, con il quale riprende a viaggiare. Ammalatosi di meningite muore il 30 novembre del 1900. Dimenticato da tutti, accompagnato da solamente sette persone nel suo ultimo viaggio.

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Appuntamento alla prossima settimana con “Accadde oggi“.

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