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Che la Russia sia uno dei Paesi più freddi al mondo non è certo una novità, anzi, è molto risaputo. Proprio per questo non c’è da meravigliarsi nello scoprire che una delle sue città, Oymyakon, è la più fredda al mondo, in assoluto. I cittadini raccontano che questo villaggio è sempre stato disabitato, solamente in estate veniva ‘occupato’ da cacciatori di renne, che lasciavano il territorio una volta terminata la stagione ‘calda’. La città ora, invece, conta circa 900 abitanti seppur i terreni di Oymyakon siano quasi costantemente ghiacciati e i collegamenti, quindi, difficili, così come la vita al paese. Gli abitanti vivono in case riscaldate per mezzo del carbone, arrivando ad alzare la temperatura fino ad un max di 30° per non rischiare di morire assiderati.

Durante l’inverno le temperature possono raggiungere persino i -40 gradi, anche se nell’inverno del 2006  sono precipitate addirittura sotto i -50. Se pensate che d’estate vada meglio, mi tocca darvi una brutta notizia: neppure l’estate è così calda, non si arriva mai sopra i 20°. Anzi, è già un miracolo arrivarci!  Questo gelo condiziona senza via di scampo anche la vita dei cittadini, i quali  sono costretti a non utilizzare diversi oggetti elettronici dal momento che la temperatura riesce a metterli KO. La stessa cosa accade con i cellulari se esposti per un lungo tempo ad una temperatura inferiori ai -40 gradi.

By Marmelad [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
By Marmelad [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
Ma questi non sono gli unici disguidi, purtroppo. Ad Oymyakon non si può coltivare la terra, per questo motivazione la popolazione locale è costretta a cibarsi prevalentemente di carne, pesce e latte di cavallo o di renna. Un’alimentazione che, a lungo andare, potrebbe creare problemi all’organismo della popolazione russa.

Gli ultimi dati affermano che la temperatura più fredda si è registrata nel 1960, l’anno in cui il termometro segnalò -88,7°. Non rimane che cercare di capire come delle persone possano decidere di vivere in un luogo del genere, anche se guardando le foto che ritraggono il villaggio non è poi così difficile intuirlo.