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Oggi si festeggia il giorno del Pi greco; la lettera numerica della nostra vita

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Pi Greco
Pi Greco

Il mondo è bello perché vario: recitava il famoso proverbio e si può dire che varie sono le migliaia di ricorrenze internazionali che ogni giorno campeggiano sui nostri calendari, siti o motori di ricerca. La ricorrenza di oggi ha un che di particolare, perché è sicuramente uno degli anniversari più originali della nostra storia contemporanea.

Oggi, esattamente 30 anni fa veniva ufficialmente dedicato un giorno al Pi greco. Molti quelli  che stamane, aprendo Google hanno trovato il Doodle celebrativo, saranno andati alla spasmodica ricerca di questo giorno speciale.

Ma vediamo cos’ha di speciale una festa dedicata ad una lettera dell’antico alfabeto greco e che rapporto ha questa lettera con la nostra storia.

Cominciamo col dire che il rapporto dell’antica lettera greca, ha poco di correlato con la Tragodìa e il Pathos: Π, da codice linguistico è stato trasformato in numero; Il numero, irrazionale e  per così dire trascendente (non algebrico), il solo a potersi avvicinare ai numeri primi decimali, per spiegare il  rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Un valore e un parametro di misurazione moderno, basato su un linguaggio antico, quello del Pi greco, che non è legato solo alla geometria.

Non è un caso infatti che il Pi greco venga usato come una costante in diverse discipline; dalla matematica alla fisica fino alla statistica, per dare spiegazione analitica e razionale alle variabili della nostra vita quotidiana.

Una sola lettera è riuscita a entrare nel linguaggio binario sottostante al nostro mondo “reale”, per spiegare come la vita sia costituita da numeri e pro questo non vi possa essere nulla che sia frutto della casualità: non battiamo mai a caso tasti sulla tastiera, perché qualsiasi combinazione riporterebbe sempre le prime 100 cifre di π, alias Pi greco; il numero più importante nella nostra esistenza quotidiana, l’accelerazione di gravità che ci tiene inchiodati su questo pianeta.

L’idea nacque il 14 marzo del 1988 all’Explorarium di San Francisco, grazie all’incontro fra i musei scientifici più noti e studiati al mondo. Questo anniversario è legato anche al tentativo da parte dello Stato dell’Indiana, che nel 1989 tentò di arrotondare per legge il valore di Pi greco a 3,2, nell’ immane tentativo di trovare un modo per la cosiddetta “quadratura del cerchio“.

Di storie ce ne sono tante e tutte appassionanti, ma nel giorno della scomparsa di Stephen Hawking, possiamo solo legare la sua vicenda, ad una serie di relazioni che non possono ovviamente essere frutto del caso: Il grande scienziato inglese muore oggi 14 marzo 2018, proprio nel giorno del compleanno di  Albert Einstein, il 14 marzo 1879 a Ulma.

Da oggi, il giorno del Pi greco forse avrà un valore aggiunto.

 

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