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Non esiste la parola pace per l’Ucraina, piegata dagli attacchi sempre più intensi da parte dei separatisti, mentre l’esercito ucraino non riesce a ripagarli con la stessa moneta. Oltre a Donetsk, diventata ormai una città fantasma, oggi i separatisti si sono accaniti sulla cittadina di Kramatorsk, a cinquanta chilometri dal confine russo, dove fino a ieri avvenivano gli attacchi più frequenti.

E non ci sono andati per nulla leggeri: una vera pioggia di razzi, rimbombati per chilometri nelle zone circostanti, che hanno causato la morte di sette persone e ferendone ventisei, secondo una prima stima. Sono decine le foto postate su Twitter dei razzi caduti nella cittadina, alcuni dei quali fortunatamente hanno colpito solo dei prati, creando delle considerevoli voragini. Oltre ad alcune case, i razzi hanno colpito anche delle basi militari dell’esercito ucraino, tra cui il quartier generale delle forze armate. A rendere nota la notizia, è stato lo stesso Presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko, mentre i separatisti affermano che non sono loro i responsabili degli attacchi di questa mattina, sia contro i militari, che contro i civili.

Intanto, per domani è atteso l’incontro tra Francia, Russia, Germania e Ucraina per tentare di trovare un accordo, ma voci dal Governo russo annunciano già che durante l’incontro a quattro non saranno presi accordi di pace. Il progetto, almeno per il momento, è quello di creare una zona demilitarizzata, attraverso la quale porre una distanza tra l’Ucraina e i separatisti, con l’idea poi di iniziare un dialogo tra i due leader, fino al raggiungimento di un punto d’equilibrio, accettabile da entrambi. L’incontro si terrà a Minsk, città considerata sicura, ma comunque blindata per la presenza di quattro personaggi politici molto importanti nel mondo europeo ed extra europeo.

La speranza è che la creazione della zona demilitarizzata e interdetta dagli attacchi, dia la possibilità di intervenire agli aiuti umanitari, continuando così anche il trasporto dei profughi verso zone più sicure dell’Ucraina o di Paesi vicini. Continua invece la tensione tra Stati Uniti e Russia, dopo la possibilità di un aiuto all’Ucraina da parte degli americani con l’invio di armi. Questo, ha portato l’esercito russo a iniziare le esercitazioni aeree, le quali si sono spinte anche in Ucraina.

di Alessandro Bovo