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Privacy: la Germania punta il dito su Facebook

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Il gruppo tedesco per i diritti dei consumatori ha dichiarato recentemente, che un tribunale ha ritenuto illegale l’uso dei dati personali degli utenti da parte di Facebook, questo perché il famoso social network non ha adeguatamente informato gli utenti con un consenso esplicito.

La Federazione delle organizzazioni tedesche dei consumatori (vzvb), ha affermato che le impostazioni predefinite di Facebook e alcuni dei suoi termini di servizio violano la legge che tutela i consumatori. La corte aveva riscontrato che alcune parti del consenso sull’uso dei dati non erano valide.

Il vzvb ha pubblicato una copia della sentenza sul suo sito web. Un portavoce della corte ha confermato che era stata emessa una sentenza.

“Stiamo lavorando sodo per garantire che le nostre linee guida siano chiare e facili da capire e che i servizi offerti da Facebook siano pienamente conformi alla legge”, ha affermato Facebook.

La piattaforma di social media ha inoltre aggiunto di aver fatto appello presso la corte, anche se diversi aspetti della sentenza erano risultati a suo favore. In una recente dichiarazione, Facebook ha affermato di aver già apportato modifiche significative ai suoi termini di servizio e alle linee guida sulla protezione dei dati personali, da quando il caso è stato introdotto per la prima volta nel 2015.

Staremo a vedere come andrà avanti la diatriba tra le autorità tedesche e Facebook.

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