locandinaUscita nelle sale: 19 Dicembre 2013

Titolo Originale: Frozen

Regia: Chris Buck & Jennifer Lee

Produzione:  USA 2013

Distribuzione: Walt Disney Pictures

Genere:  Animazione

Durata: 108 min.

 

Nella lontana Scandinavia, un re e una regina governano Arendelle, un bellissimo regno nascosto tra le alte montagne. La nostra storia inizia con due principessine: Elsa, che ha il potere di creare e manipolare il ghiaccio, e Anna, ragazzina tutta pepe per la quale ogni occasione è giusta per sfruttare il potere della sorella e giocare nei meandri del grande castello. Da bambine la magia non è altro che distrazione e divertimento, ma un giorno, involontariamente, Elsa colpisce la sorellina alla testa facendole rischiare la vita. I sovrani spaventati, cercano l’aiuto degli amici Troll che guariscono Anna, ma Elsa viene rinchiusa nella sua camera in quanto il suo potere inizia ad essere incontrollabile. Il padre le insegna a nasconderlo ma il prezzo da pagare è quello di chiudere le porte del reame e crescere da sola, lontana da tutto, da tutti e soprattutto dalla sorellina tanto amata. Dopo la morte dei genitori, le due principesse continuano a vivere e a crescere sì nello stesso castello ma senza mai incontrarsi. Questo fino al giorno dell’incoronazione di Elsa, in cui si mostra finalmente al popolo e purtroppo la sua magia prende il sopravvento. La ragazza, considerata un mostro, scappa lontano e da qui inizia la dura ricerca di Anna per riportarla a palazzo.

Dopo essere stata incoronata regina, Elsa mostra il suo potere a tutti ma, non essendo accettata e capita, scappa e avvolge l’interno regno in una lastra di ghiaccio, neve e freddo. Arrivata alla montagna più alta e lontana, decide quindi di costruire un proprio regno di ghiaccio dove poter essere libera di praticare quella magia che il padre aveva tentato in tutti i modi di sopprimere. Anna di contro, lascia a palazzo il suo promesso sposo Hans e inizia la lunga ed estenuante ricerca della sorella tra freddo e tempeste di neve; lungo il tragitto incontra il montanaro e raccoglitore di ghiaccio Kristoff e il pupazzo di neve Olaf che la aiutano nell’impresa. Dopo scene comiche e battute divertenti e moderne, le sorelle si ritrovano faccia a faccia: Anna cerca di convincere Elsa a tornare a casa e a far cessare l’inverno, ma la maga ferisce ancora la sorella; tutto ciò conferma che non può tornare, non può stare tra i comuni mortali perché sarebbero in pericolo; la sua maledizione non può essere spezzata in alcun modo e quindi dovrà rimanere rinchiusa in eterno. Ormai affezionato e inconsciamente innamorato di Anna, Kristoff chiede l’aiuto dei Troll come i genitori avevano fatto tanti anni prima di lui, ma la ferita si sta espandendo e Anna rischia di rimanere congelata: “una ferita alla testa si può guarire in modo semplice, ma la ferita al cuore richiede un’azione del vero amore”, così risponde il capo della tribù. Azione del vero amore? Come salvare Anna? Semplice, bisogna portarla di nuovo a palazzo dove Hans la bacerà e tutto tornerà come prima.

Il cartone da qui prende decisamente una piega inaspettata: durante la cavalcata verso Arendelle per salvare la vita dell’impavida principessa, tutte le regole del classico Disney a cui finora siamo stati abituati, cambiano in modo sorprendente: nessun vero e proprio antagonista e soprattutto niente principe azzurro e bacio del vero amore, almeno fino a che…

Stavolta il leit motiv è sì l’amore ma quello puro, quello di sangue, quello di due sorelle che in modi differenti cercano l’una di difendere l’altra a tutti i costi. Senza rinunciare ai valori della vita, ai valori su cui la Disney ha sempre lavorato, la particolarità di Frozen è che volutamente dà scompiglio alle etichette, alle regole e allo schema classico: infatti i veri ruoli dei protagonisti rimangono nascosti fino alla fine e lo spettatore non riesce a prevedere il giusto happy ending. In questa piacevole confusione, rimaniamo sorpresi nel notare che una volta tanto l’amore tra un uomo e una donna non è più il fulcro e il motore di tutto, tant’è che non sarà solo un uomo a salvare i destini delle due sorelle: tramite un gesto che mai avevamo visto, saranno loro stesse le fautrici della loro felicità; un gesto di VERO AMORE da parte di una sorella che si sacrifica senza pensarci due volte; un gesto insomma che fa commuovere.

Alle soglie del 2014, abbiamo quindi ancora qualcosa da imparare: Il Regno Di Ghiaccio ci insegna che noi piccole principesse, se vogliamo, abbiamo tutte la carte e le potenzialità per salvarci da sole.

“Vale la pena di sciogliersi per qualcuno, perché quando si ama davvero, si antepone il bene dell’altro rispetto al proprio”.

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