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Recensione: “Hercules la leggenda ha inizio”

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hercules-la-leggenda-ha-inizio-nuovo-trailer-e-data-di-uscita-italiana-per-l-action-epico-con-kellan-lutzUscita nelle sale: 30 Gennaio 2014

Titolo originale: The Legend Of Hercules

Regia: Renny Harlin

Cast: Kellan Lutz, Gaia Weiss, Scott Adkins, Roxanne McKee, Liam Garrigan, Liam McIntyre

Produzione: USA

Genere: Fantastico/Mitologico

Durata: 99 min.

Nell’antica Grecia, patria dei miti e delle leggende, regna il tiranno Anfitrione (Scott Adkins). Sua moglie Alcmena (Roxanne McKee) vuole però a tutti i costi sovvertire il regime del re e porre fine alla guerra. Quindi, dopo aver ricevuto il permesso dalla Dea Era, cede alle avances di Zeus dalla cui unione nasce un figlio: Hercules (Kellan Lutz). Con il passare degli anni, egli cresce con il nome di Alcide senza alcuna conoscenza né del suo vero padre nè dei poteri che possiede. L’unica cosa che brama è l’amore di Ebe (Gaia Weiss), principessa di Creta, che però è stata promessa in sposa al primogenito di Anfitrione, Ificle (Liam Garrigan). Quando Hercules saprà cosa è capace di fare, dovrà scegliere se scappare con la sua amata o combattere contro la tirannia.

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Dal 30 Gennaio è sbarcato al cinema Hercules la leggenda ha inizio sotto la regia di Renny Harlin che in precedenza ha diretto film come Driven, Nella Mente del Serial Killer, L’esorcista La Genesi e The Covenant. Il ruolo da protagonista è stato dato a Kellan Lutz, attore che ricordiamo per essere stato il personaggio Emmett Cullen nella saga di Twilight. Possiamo dire che per questo racconto mitologico, la scelta non è stata poi così sbagliata; lo è stata purtroppo l’intera realizzazione. La storia di Hercules è già trita e ritrita di suo (pensiamo al cartone della Walt Disney o ai vecchi film degli anni ‘60) e quindi facilmente prevedibile: per questo motivo il regista avrebbe dovuto darci qualcosa in più. Aldilà dei combattimenti e della trama in sé che sono alla base del film, mancano sia lo stupore che il dinamismo, due caratteristiche assolutamente fondamentali per questo genere. Si tratta di un film noioso, monocorde e poco credibile soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione di ogni personaggio, protagonista compreso. Kellan Lutz è adatto fisicamente nei panni del possente Hercules ma non gli rende la giustizia che meriterebbe e sembra quasi che lo stesso attore non creda veramente in ciò che fa. Lo stesso vale per Scott Adkins e Liam Garrigan, il padre e il figlio che non sono abbastanza cattivi e tiranni.

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Forse una flebile luce appare quando Hercules è costretto a combattere in Egitto per poi essere catturato e fatto schiavo. Ma ahinoi: da quel punto non si può fa altro che paragonare il protagonista al Gladiatore per eccellenza: Russel Crowe. Stesse scene in arena ma senza un filo di pathos; solo lotta fisica ma non psicologica. In più non viene alimentata una presa di coscienza, uno sviluppo e tantomeno una maturazione interna. Eppure questa leggenda è talmente conosciuta, che come minimo il regista avrebbe potuto mettere in scena (per esempio) le sette fatiche di Ercole durante la sua prigionia; sarebbero stati dei bellissimi combattimenti per di più su grande schermo. Inoltre manca una figura importante e cioè il padre degli Dèi, Zeus: avrebbe potuto fare anche una breve comparsa per rivelarsi al figlio ed esortarlo a scegliere la strada dell’immortalità. Ma del resto questi sono solo dei consigli.

Hercules la leggenda ha inizio è consigliato solo quando verrà trasmesso in televisione, magari durante una di quelle fredde notti d’inverno in cui non si ha nessuna voglia di uscire.

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