FotoFlexer_PhotoUscita nelle sale: 9 Gennaio 2014

Titolo Originale: Grudge Match

Regia: Peter Segal

Cast: Sylvester Stallone, Robert De Niro, Kevin Hart, Kim Basinger, Alan Arkin, Jon Bernthal

Produzione: USA 2013

Genere: Commedia

Durata: 113 min.

 

Billy “The Kid” McDonnen (Robert De Niro) ed Henry “Razor” Sharp (Sylvester Stallone) sono due ex pugili che da 30 anni hanno appeso i guantoni al chiodo. Il primo gestisce una concessionaria, mentre il secondo lavora come operaio. Due vite sì parallele ma che hanno in comune un sentimento: come allora, continuano oggi ad odiarsi. Un giorno questa profonda rivalità li porta inevitabilmente uno di fronte all’altro: infatti per ricordare i tempi d’oro, diventano i protagonisti di un videogioco ma durante la registrazione, iniziano a litigare e finiscono per fare a botte. La conseguenza è un video della rissa diffuso in rete che riceve milioni di visualizzazioni. Il loro manager quindi propone un incontro tra i due, sia per guadagnare molti soldi che per riscattarsi. Sono passati tanti anni dall’ultimo match che li ha lasciati in parità, ma nonostante la vecchiaia, decidono di accettare, quindi di salire sul ring e  porre fine a una competizione che dura da troppo tempo e che soprattutto non si limita alla semplice boxe ma che va ben oltre…

“A ritmo della canzone I’m shipping up to Boston ecco che The Kid, l’ex campione di pesi massimi, percorre il corridoio per entrare in arena. In 12 anni di boxe, ha ottenuto 41 vittorie e 1 sconfitta proprio contro Sharp. Ora sta a Razor fare il suo ingresso tra la folla che, sulla base di Back in Black, lo accompagna al ring. In 9 anni di carriera Sharp ha totalizzato 33 vittorie e 1 sconfitta e sappiamo tutti ad opera di chi. Il primo sfidante schierato nell’angolo blu con i calzoncini verdi e con un peso di 79 Kg, Robert De Niro! E schierato nell’angolo rosso con i calzoncini bianchi e neri e con un peso di 81 Kg, Sylvester Stallone! Benvenuti all’atteso match di spareggio e prepariamoci allo scontro!”

Grudge Match è il titolo originale de Il grande match dove la parola grudge sta per astio; quindi si tratta di una competizione tra due persone che si detestano molto. Questa è la base su cui lavora il film girato da Peter Segal. Perché una rivalità così accesa? Non è solo questione di sport ma di una incresciosa situazione verificatasi prima dell’ultimo scontro tra i due: The Kid infatti, ebbe una storia di una sola notte con Sally (Kim Basinger), la fidanzata di Razor, dalla quale nacque un figlio: Bradley (Jon Bernthal). Il risultato fu che Razor, ferito e arrabbiato, decise di stroncare le carriere di entrambi non presentandosi al terzo match di spareggio. Da quel momento i due protagonisti hanno cambiato vita e in tutti questi anni sono rimasti con il classico boccone amaro e il rimpianto di non aver decretato il vero vincitore. A quanto pare, non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco ed è proprio questa la morale che il regista ha voluto insegnarci. 60 e 70 anni, ecco due grandi attori come Stallone e De Niro che hanno recitato nei famosi ruoli di Rocky Balboa e Toro Scatenato, ma non solo.

Il film non è sicuramente all’altezza dei precedenti capolavori che hanno acclamato Sly e Robert; infondo potevamo e dovevamo aspettarcelo. Qui li troviamo stanchi, affaticati e invecchiati ma con una potente dose di autoironia che non guasta mai. La storia inoltre è fin troppo adattata ai panni di Rocky: dallo schema della trama, agli allenamenti. Un esempio è la scena in cui Stallone prendendo a pugni un quarto di bue, viene fermato dal suo allenatore: “Che fai? Siamo qui per fare la spesa!”. Ogni singola battuta vuole essere di proposito una presa in giro sia della saga che degli attori: loro stessi vengono costantemente derisi dai manager, dal pubblico e dai mass media. Anche l’attività promozionale precedente allo scontro è resa simpatica dalle conferenze stampa, dal lancio con il paracadute e dai due pugili che non fanno altro che offendersi a vicenda per l’eccessivo peso, il fiatone o la lentezza nei movimenti. Quindi sia gli attori Stallone e De Niro, che i loro personaggi di The Kid e Razor, conoscono molto bene i propri limiti: scelgono solo di fregarsene.

Tralasciando però i molteplici aspetti negativi della pellicola, ce ne sono altri di positivi. Una metafora della vita è mostrata da Stallone e dal suo hobby: egli infatti usa rottami per fare sculture. “Un uomo compie 60 anni ed è da buttare? Gli anziani sono forti, il loro spirito è forte e hanno una voce! Quella voce è in questi due uomini che si faranno sentire”. Ecco il vero obiettivo di questo film: non è mai troppo tardi per lo sport, per l’amore e per rifarsi una famiglia; basta avere la forza interiore per affrontare le difficoltà; e quella forza esiste a prescindere dagli anni. Non ci sono né vinti e né vincitori: solo due uomini che segnati dall’età, vogliono riderci sopra.

Dopo la proiezione del film, i giornali hanno rilasciato critiche molto pesanti e solo il 20% di esse ha dato riscontri positivi. Come biasimarli? Del resto tutti noi siamo molto affezionati a Rocky e ogni volta che viene trasmesso in televisione non possiamo perdercelo. Autogol certo, ma spezzando una lancia a favore di questo match, se si guarda il film in modo goliardico, può essere apprezzato.

Da una scena del film: “Non importa quanto vi allenerete, non sarà il vostro meglio.” Così direbbero nella realtà i giornalisti. “È il meglio che possiamo” risponderebbe Stallone.

“Non siamo morti; questa storia mi ha fatto sentire vivo”.

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