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Recensione: John Wick

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recensione john wick

john wick

Che il tema della vendetta sia abusato tanto nel cinema quanto nella letteratura e nei fumetti è cosa assai nota. Il solo interesse che può suscitare un soggetto basato su questo topos è legato al modo in cui si sviluppa e alla caratterizzazione dei personaggi, e in particolar modo del protagonista-vendicatore. È chiaro che la dinamica dell’azione non può presentare troppi colpi di scena e che tutto sarà finalizzato alla catarsi, se si intende la vendetta come una particolare forma di redenzione.

John Wick – che vede il ritorno di Keanu Reeves in un ruolo da protagonista, dopo che l’attore si era dedicato prevalentemente al film che l’aveva fatto esordire alla regia, Man of Tai Chi – segue queste premesse senza alcuna sbavatura, lasciando che tutto ciò che dovrà compiersi si compia e che lo spettatore trovi la catarsi e la rivalsa desiderate fin dall’inizio.

John Wick è un ex killer che ha deciso di abbandonare la professione dopo la morte di sua moglie. Si ritira dentro le mura domestiche, soffre, si dispera, piange, ricorda i momenti felici e prova a segnare una linea di confine tra il passato e il presente, laddove il passato vuole essere ricordato solo per le emozioni positive. Una linea di demarcazione che può essere tracciata anche grazie al regalo di sua moglie: un cucciolo, una creatura capace di regalare un amore incondizionato e che vive proprio grazie all’affetto e alla cura. John si commuove, innanzi a un regalo così speciale, e promette a se stesso e alla cagnetta che tutto andrà bene e che la vita che ha appena deciso di archiviare non sarà più rispolverata.

Ma senza un conflitto non ci sarebbe la narrazione, e così John Wick si ritrova a scontrarsi con un gruppo di prepotenti russi, capeggiati da Iosef Tarasof, figlio del boss Viggo Tarasov, per il quale aveva lavorato. Iosef è innamorato della macchina di John, una Boss Mustang del 1969, e vorrebbe acquistarla. Ma non ha prezzo.

Inconsapevole del mostro che potrebbe risvegliare, Iosef aggredisce John, uccide la cagnetta e gli ruba la macchina. Da quel momento, il conflitto interiore di John esplode fino a far prevalere un solo desiderio: la vendetta.

John Wick Film 2014

Con un soggetto così striminzito, e soprattutto già visto e rivisto, non ci sarebbe molto da divertirsi. Nel complesso, però, il film riesce a dare proprio quello che ci si aspetta: un’azione cruenta, violenza, personaggi al di là del bene e del male, una guerra tra un uomo indistruttibile, invincibile e irrefrenabile che però, proprio grazie a questa spietatezza, dimostra di possedere ancora un cuore. Vendicarsi non gli restituirà certo né sua moglie né tanto meno la cagnetta. Ciò che spinge John alla vendetta è il desiderio che un incidente del genere non capiti più, che nessuno possa infastidirlo e costringerlo a ritornare a essere quel mostro che era un tempo.

John è abituato a tutto: scontri corpo a corpo, scontri con armi da fuoco, inseguimenti mozzafiato in macchina, sparatorie in luoghi pieni di gente. Sa mimetizzarsi, confondersi e sparire, silenzioso e invisibile. E Keanu Reeves calza a pennello nel ruolo, consacrato come icona degli action movie e di arti marziali, di cui la trilogia di Matrix non è che la premessa.

«Keanu è davvero incalzante e travolgente nel suo ruolo», ha detto il produttore Basil Iwanyk. «Le sue emozioni dettano la velocità della narrazione. Non sono molti i film d’azione in grado di raccontare il percorso di John per tentare di guarire le sue ferite. È la cosa di cui vado più fiero rispetto a questo film ed è quello con cui credo il pubblico entrerà in contatto.»

John Wick sarà al cinema dal 22 gennaio 2015.

Trailer:

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