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Ritorno al futuro: La speranza di un seguito per Christopher Lloyd

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Correva l’anno 2015, quando Robert Zemeckis, intervistato dal Telegraph, non lasciava intravedere alcuno spiraglio riguardo un ipotetico remake di Ritorno al Futuro.

Per il grande regista di altri grandi capolavori come Forrest Gump, Cast Away e Chi ha incastrato Roger Rabbit, la celebre saga interpretata da Michael J Fox, riprendere un progetto così completo, sarebbe una roba oltraggiosa: “E’ come dire; Rifacciamo Quarto Potere. Chi ingaggiamo per la parte di Kane?. Che follia sarebbe mai questa? Perché qualcuno dovrebbe farlo?”

Il progetto inoltre è legato a delle norme contrattuali risalenti al 1984, che assicurano al regista e a Bob Gale, assieme con la Amblin e la Universal, il totale controllo sui film fino alla loro morte.

A questa diatriba però è intervenuto di recente Christopher Lloyd. L’eclettico e tanto amato “Doc” Emmett L. Brown, non ha mai nascosto la speranza e anche una certa predisposizione nel riprendere i panni dell’iconico scienziato pazzo, anche solo per progetti e singoli sketch ispirati proprio a Back to The Future.

La sua volontà è trapelata proprio di recente, durante una chiacchierata  con un quotidiano di Phoenix, ribadendo il fatto che, con le giuste condizioni e una buona idea progettuale, sarebbe ben lieto di partecipare a un quarto episodio della saga.
Il possibile sogno di milioni di fan cresciuti con le vicende di Doc e Marty, a spasso per il tempo, a borda di una Delorean volante, sembra molto lontano dal realizzarsi, sia per l’indisponibilità dei due Bob creatori, sia perché il rischio di investire sul quarto episodio di una serie così ben riuscita e affascinante, potrebbe contrastare con le troppe aspettative che il pubblico ovviamente riverserebbe sul prodotto finale.

In ultimo, ma non per importanza, vi è il protagonista; l’indimenticata Michael J. Fox che da anni combatte contro il morbo di Parkinson, e che purtroppo sta prendendo sempre più largo sulla vita di questo straordinario artista.

Staremo a vedere cosa decideranno e nel frattempo possiamo consigliare, a chi non ha mai visto Ritorno al futuro, di organizzarsi una bella serata di maratona cinematografica, perché quello sì, è stato uno dei massimi livelli di arte, fantasia e immaginazione degli ultimi 30 anni.

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